��mY�Xp.M�����}��?����OW���>hui����g9:��),� di una giornata di riposo) si imponeva l’applicazione di piu’ sanzioni (cumulo materiale); Il cumulo giuridico trova inoltre applicazione in caso di continuazione di illeciti amministrativi, cioè qualora violazioni (della stessa o di diverse disposizioni) siano state commesse con più azioni od omissioni purché esecutive del medesimo disegno. 8 delle legge 689/81, come integrato dall窶兮rt. 9 del r.d.l. Il cosiddetto 窶彡umulo窶� delle sanzioni Nel caso in cui il trasgressore, con una sola azione od omissione, violi diverse norme che prevedono sanzioni amministrative oppure violi più volte la stessa norma, ai sensi dell窶兮rt. 3.2 La questione non ... viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette piu' violazioni della ... l'impossibilita' di applicare il cumulo info@studiodisa.it avverso la sentenza n. 547/2013 della CORTE D’APPELLO di GENOVA, depositata il 11/11/2013, R.G.N. 1-sexies della legge 31.01.1986, n. 11 (Più violazione di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative), prende in esame il «concorso formale» di illeciti amministrativi, che si concretizza quando l窶僊gente, con una sola azione od omissione, abbia commesso più illeciti, previsti da una o più norme di legge. In punto di diritto in tema di violazioni al Codice della strada per accesso in zona a traffico limitato senza autorizzazione, il cumulo materiale (art. in tali termini Cass. Sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12659, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. 21. la Corte d’appello di Genova – alla quale, in diversa composizione, la causa deve essere rinviata – dovra’ provvedere quindi a rideterminare l’importo della sanzione, in conformita’ alla normativa ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934; 80067 – Sorrento (NA) 5. in ordine logico vanno esaminati per primi il primo, il terzo e il quarto motivo; reviviscenza normativa, la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 18. a questa conclusione si e’ pervenuti ritenendo che su tale tematica (effetti della sentenza della Corte costituzionale su una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente), occorra dare continuita’ ad un principio di diritto gia’ affermato da questa Corte secondo il quale, a seguito della dichiarazione di illegittimita’ costituzionale di una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente, ridiventa operante la norma abrogata dalla disposizione dichiarata illegittima, in quanto, con la perdita fin dall’origine dell’efficacia della norma, vengono travolti anche gli effetti abrogativi che essa produceva, a differenza dell’abrogazione legislativa che opera soltanto dall’entrata in vigore del provvedimento che la contiene e che, quindi, salvo che sia espressamente disposto, non ha effetto ripristinatorio delle norme precedenti, che erano state a loro volta da esso abrogate (cfr. 8, comma 1 La nuova disciplina del cumulo delle sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari dei rifiuti. 9.11.2017 n. 26603); 04122 – Salerno (SA) Circolare del 10/07/1998 n. 180 - Min. 198, comma secondo, CDS) non può applicarsi nel caso in cui le violazioni siano commesse in un brevissimo lasso di tempo e con riferimento al medesimo tratto stradale, essendo in tal caso la condotta unica e tale da integrare una sola violazione, cui va, 窶ヲ 19. il richiamato principio della reviviscenza normativa, rende nella specie applicabile, nell’arco temporale disciplinato dall’abrogato Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis della precedente disciplina ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934 ai soli fini della determinazione delle sanzioni, senza che assuma alcun rilievo in contrario la circostanza che tale ultima disciplina e’ stata espressamente abrogata dall’articolo 18-bis; SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LE VIOLAZIONI DI NORME TRIBUTARIE 窶「 D.LGS. Le nuove sanzioni amministrative per le irregolarità sulle transazioni in contanti 窶� sanzioni fra i 3.000 ed i 50.000 euro per coloro che violano i limiti, per essendo obbligato omette di comunicare la violazione dei limiti dei pagamenti in contanti la sanzione sarà fra i 3.000 ed i 15.000 euro, ai sensi del nuovo art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. sul ricorso 2871/2014 proposto da: <> stream 4. di tale decisione domanda la cassazione la societa’, affidando l’impugnazione a quattro motivi – illustrati con memoria depositata ai sensi dell’articolo 380 bis.1 c.p.c. n. 13182 del 2010, Cass. x��]Is�F��Wt�b��i��^2�8K9�J&�&ʡE��N� �T�F~�}����6�R�HAK��K)�%�x_��{K�.�t��>G������{�,��~�^}�e����}����B�s�����0C��T0,�₣Bb����R����zC�7 �y���C�ow����7_t�dC��2����D��6��k���U.�\H!���9������ۙ���ڡ�Gs�N������u�r��������3���� Contrasto all窶册vasione e Tax Compliance nella fiscalità locale Bologna, 6-7 maggio 2015 Sanzioni amministrative nella fiscalità locale tra esigenze di certezza e proporzionalità normativa 窶「 Disciplina generale delle sanzioni amm.ve +39 089 258 04 38, Via Giovanni Porzio, Centro Dir. Nell窶冓llecito tributario la legge prevede, in linea generale, l窶兮pplicazione di una sanzione amministrativa unica e ridotta (il cosiddetto cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni amministrative relative ai singoli illeciti (il cosiddetto cumulo materiale). cumulo giuridico soltanto in materia di previdenza e assistenza e che la differenza morfologica e soggettiva tra illecito penale e illecito amministrativo non consente di applicare analogicamente l’art. Il nuovo art. 00195 Roma 4 giugno 2014 n. 153, va applicata, per il principio della cd. N. 269/2003: SANZIONI 窶ヲ al comma 4 prevedeva, per la violazione ivi contemplata, la sanzione pecuniaria da Euro 105 a Euro 630), come desumibile dalla circostanza che la medesima norma, al comma 3, immediatamente precedente, prevedeva, invece, che la sanzione si applicasse “per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione”; si sostiene che la Corte abbia applicato una disposizione che non era suscettibile di interpretazione analogica e che, come rilevabile dagli atti di causa, sia stata applicato il regime sanzionatorio previsto dalla normativa successiva (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. CHE: 1. la Corte d窶兮ppello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. 10. deve essere sottolineato che la Corte d’appello ha escluso l’applicabilita’ sia del primo che della L. n. 689 del 1981, articolo 8, comma 2 per l’ipotesi di pluralita’ di illeciti datoriali in oggetto, in conformita’ al principio affermato da questa Corte, secondo cui “ai sensi della L. n. 689 del 1981, articolo 8 l’istituto della continuazione in materia di violazioni amministrative si applica, in via generale, alla sola ipotesi in cui la pluralita’ di violazioni sia commessa con una sola azione od omissione, mentre nel caso esse siano commesse con piu’ azioni od omissioni, detto istituto trova applicazione soltanto se si tratta di violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (cfr. Il meccanismo del cosiddetto cumulo giuridico è disciplinato dall窶兮rticolo 12 del decreto legislativo n. 472 del 1997 (rubricato, cioè intitolato, 窶廚oncorso di violazioni e continuazione窶�) ed è un meccanismo la cui applicazione spetta agli uffici finanziari nelle fasi di accertamento e irrogazione delle sanzioni tributarie. 16. e’ pacifico che nel caso di specie il rapporto non sia ancora esaurito, essendo ancora sub iudice, e quindi non e’ preclusa l’applicazione dello ius superveniens, perche’ e’ ancora in corso la controversia sulla misura della sanzione e l’applicazione del decisum costituzionale va a vantaggio di chi ricorre, avendo la ricorrente (OMISSIS) s.r.l richiesto con il ricorso per cassazione che fosse ritenuta erronea in diritto la decisione sulle modalita’ di determinazione della sanzione adottata dal giudice del merito, che pure ne aveva diminuito l’importo di quella irrogata in sede amministrativa, nei fatti mirando ad ottenere una sanzione di importo inferiore; cumulo materiale, atteso che la disciplina dell’art. 8 della l. n. 689 del 1981 contempla il criterio del cd. 7. inammissibili sono, anche i motivi terzo, e quarto, in quanto il primo pone una questione nuova, preclusa nella presente sede di legittimita’, e l’altro si fonda su considerazioni in fatto irrilevanti ai fini della violazione sanzionata che prescindono dalla circostanza, di per se sola rilevante ai fini dell’irrogazione della sanzione amministrativa, rappresentata dalla violazione della regola del riposo settimanale; Allerta Meteo Toscana Sabato, Cane Con I Rasta Cucciolo, Grattacielo Pirelli Nervi, Lucio Battisti Prendila Così, Venas Di Cadore Cosa Vedere, Santo Del 19 Novembre, " /> ��mY�Xp.M�����}��?����OW���>hui����g9:��),� di una giornata di riposo) si imponeva l’applicazione di piu’ sanzioni (cumulo materiale); Il cumulo giuridico trova inoltre applicazione in caso di continuazione di illeciti amministrativi, cioè qualora violazioni (della stessa o di diverse disposizioni) siano state commesse con più azioni od omissioni purché esecutive del medesimo disegno. 8 delle legge 689/81, come integrato dall窶兮rt. 9 del r.d.l. Il cosiddetto 窶彡umulo窶� delle sanzioni Nel caso in cui il trasgressore, con una sola azione od omissione, violi diverse norme che prevedono sanzioni amministrative oppure violi più volte la stessa norma, ai sensi dell窶兮rt. 3.2 La questione non ... viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette piu' violazioni della ... l'impossibilita' di applicare il cumulo info@studiodisa.it avverso la sentenza n. 547/2013 della CORTE D’APPELLO di GENOVA, depositata il 11/11/2013, R.G.N. 1-sexies della legge 31.01.1986, n. 11 (Più violazione di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative), prende in esame il «concorso formale» di illeciti amministrativi, che si concretizza quando l窶僊gente, con una sola azione od omissione, abbia commesso più illeciti, previsti da una o più norme di legge. In punto di diritto in tema di violazioni al Codice della strada per accesso in zona a traffico limitato senza autorizzazione, il cumulo materiale (art. in tali termini Cass. Sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12659, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. 21. la Corte d’appello di Genova – alla quale, in diversa composizione, la causa deve essere rinviata – dovra’ provvedere quindi a rideterminare l’importo della sanzione, in conformita’ alla normativa ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934; 80067 – Sorrento (NA) 5. in ordine logico vanno esaminati per primi il primo, il terzo e il quarto motivo; reviviscenza normativa, la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 18. a questa conclusione si e’ pervenuti ritenendo che su tale tematica (effetti della sentenza della Corte costituzionale su una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente), occorra dare continuita’ ad un principio di diritto gia’ affermato da questa Corte secondo il quale, a seguito della dichiarazione di illegittimita’ costituzionale di una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente, ridiventa operante la norma abrogata dalla disposizione dichiarata illegittima, in quanto, con la perdita fin dall’origine dell’efficacia della norma, vengono travolti anche gli effetti abrogativi che essa produceva, a differenza dell’abrogazione legislativa che opera soltanto dall’entrata in vigore del provvedimento che la contiene e che, quindi, salvo che sia espressamente disposto, non ha effetto ripristinatorio delle norme precedenti, che erano state a loro volta da esso abrogate (cfr. 8, comma 1 La nuova disciplina del cumulo delle sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari dei rifiuti. 9.11.2017 n. 26603); 04122 – Salerno (SA) Circolare del 10/07/1998 n. 180 - Min. 198, comma secondo, CDS) non può applicarsi nel caso in cui le violazioni siano commesse in un brevissimo lasso di tempo e con riferimento al medesimo tratto stradale, essendo in tal caso la condotta unica e tale da integrare una sola violazione, cui va, 窶ヲ 19. il richiamato principio della reviviscenza normativa, rende nella specie applicabile, nell’arco temporale disciplinato dall’abrogato Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis della precedente disciplina ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934 ai soli fini della determinazione delle sanzioni, senza che assuma alcun rilievo in contrario la circostanza che tale ultima disciplina e’ stata espressamente abrogata dall’articolo 18-bis; SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LE VIOLAZIONI DI NORME TRIBUTARIE 窶「 D.LGS. Le nuove sanzioni amministrative per le irregolarità sulle transazioni in contanti 窶� sanzioni fra i 3.000 ed i 50.000 euro per coloro che violano i limiti, per essendo obbligato omette di comunicare la violazione dei limiti dei pagamenti in contanti la sanzione sarà fra i 3.000 ed i 15.000 euro, ai sensi del nuovo art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. sul ricorso 2871/2014 proposto da: <> stream 4. di tale decisione domanda la cassazione la societa’, affidando l’impugnazione a quattro motivi – illustrati con memoria depositata ai sensi dell’articolo 380 bis.1 c.p.c. n. 13182 del 2010, Cass. x��]Is�F��Wt�b��i��^2�8K9�J&�&ʡE��N� �T�F~�}����6�R�HAK��K)�%�x_��{K�.�t��>G������{�,��~�^}�e����}����B�s�����0C��T0,�₣Bb����R����zC�7 �y���C�ow����7_t�dC��2����D��6��k���U.�\H!���9������ۙ���ڡ�Gs�N������u�r��������3���� Contrasto all窶册vasione e Tax Compliance nella fiscalità locale Bologna, 6-7 maggio 2015 Sanzioni amministrative nella fiscalità locale tra esigenze di certezza e proporzionalità normativa 窶「 Disciplina generale delle sanzioni amm.ve +39 089 258 04 38, Via Giovanni Porzio, Centro Dir. Nell窶冓llecito tributario la legge prevede, in linea generale, l窶兮pplicazione di una sanzione amministrativa unica e ridotta (il cosiddetto cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni amministrative relative ai singoli illeciti (il cosiddetto cumulo materiale). cumulo giuridico soltanto in materia di previdenza e assistenza e che la differenza morfologica e soggettiva tra illecito penale e illecito amministrativo non consente di applicare analogicamente l’art. Il nuovo art. 00195 Roma 4 giugno 2014 n. 153, va applicata, per il principio della cd. N. 269/2003: SANZIONI 窶ヲ al comma 4 prevedeva, per la violazione ivi contemplata, la sanzione pecuniaria da Euro 105 a Euro 630), come desumibile dalla circostanza che la medesima norma, al comma 3, immediatamente precedente, prevedeva, invece, che la sanzione si applicasse “per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione”; si sostiene che la Corte abbia applicato una disposizione che non era suscettibile di interpretazione analogica e che, come rilevabile dagli atti di causa, sia stata applicato il regime sanzionatorio previsto dalla normativa successiva (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. CHE: 1. la Corte d窶兮ppello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. 10. deve essere sottolineato che la Corte d’appello ha escluso l’applicabilita’ sia del primo che della L. n. 689 del 1981, articolo 8, comma 2 per l’ipotesi di pluralita’ di illeciti datoriali in oggetto, in conformita’ al principio affermato da questa Corte, secondo cui “ai sensi della L. n. 689 del 1981, articolo 8 l’istituto della continuazione in materia di violazioni amministrative si applica, in via generale, alla sola ipotesi in cui la pluralita’ di violazioni sia commessa con una sola azione od omissione, mentre nel caso esse siano commesse con piu’ azioni od omissioni, detto istituto trova applicazione soltanto se si tratta di violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (cfr. Il meccanismo del cosiddetto cumulo giuridico è disciplinato dall窶兮rticolo 12 del decreto legislativo n. 472 del 1997 (rubricato, cioè intitolato, 窶廚oncorso di violazioni e continuazione窶�) ed è un meccanismo la cui applicazione spetta agli uffici finanziari nelle fasi di accertamento e irrogazione delle sanzioni tributarie. 16. e’ pacifico che nel caso di specie il rapporto non sia ancora esaurito, essendo ancora sub iudice, e quindi non e’ preclusa l’applicazione dello ius superveniens, perche’ e’ ancora in corso la controversia sulla misura della sanzione e l’applicazione del decisum costituzionale va a vantaggio di chi ricorre, avendo la ricorrente (OMISSIS) s.r.l richiesto con il ricorso per cassazione che fosse ritenuta erronea in diritto la decisione sulle modalita’ di determinazione della sanzione adottata dal giudice del merito, che pure ne aveva diminuito l’importo di quella irrogata in sede amministrativa, nei fatti mirando ad ottenere una sanzione di importo inferiore; cumulo materiale, atteso che la disciplina dell’art. 8 della l. n. 689 del 1981 contempla il criterio del cd. 7. inammissibili sono, anche i motivi terzo, e quarto, in quanto il primo pone una questione nuova, preclusa nella presente sede di legittimita’, e l’altro si fonda su considerazioni in fatto irrilevanti ai fini della violazione sanzionata che prescindono dalla circostanza, di per se sola rilevante ai fini dell’irrogazione della sanzione amministrativa, rappresentata dalla violazione della regola del riposo settimanale; Allerta Meteo Toscana Sabato, Cane Con I Rasta Cucciolo, Grattacielo Pirelli Nervi, Lucio Battisti Prendila Così, Venas Di Cadore Cosa Vedere, Santo Del 19 Novembre, " />

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8 /L. Locazione: gli obblighi del locatore e del conduttore. N. 471/1997: SANZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE DIRETTE, IVA E RISCOSSIONE 窶「 D.L. (violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera c), con riferimento alla Legge Di Delega n. 39 del 2002, la quale ha previsto come criterio direttivo in materia di sanzioni amministrative che, nel passaggio dal precedente al nuovo regime, in ogni caso “saranno previste sanzioni identiche a quelle eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per le violazioni che siano omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi”; Cass. La disposizione appena riprodotta estende al settore delle sanzioni amministrative il sistema del cumulo giuridico delle sanzioni, tipizzato inizialmente in sede penale: pertanto, se a fronte della stessa azione od omissione 13. e’ anche destituito di fondamento il profilo di censura secondo cui la Corte d’appello di Genova avrebbe avallato l’applicazione, da parte della Direzione Territoriale del Lavoro, di un regime sanzionatorio introdotto soltanto il 25 giugno 2008 e non applicabile, ratione temporis, a verbale del febbraio 2008 (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. cumulo materiale ). info@pec.studiodisa.it, +39 081 877 4842 In via generale la regola principale da seguire è quella del cumulo materiale, secondo cui si applicano tante sanzioni quante sono le violazioni commesse, salvo le deroghe espressamente previste dalla legge. 8. come si e’ detto, con il secondo motivo, si contesta l’avvenuta applicazione del “meccanismo moltiplicatore” della sanzione, effettuata dal Tribunale e confermata dalla Corte d’appello sulla base dell’interpretazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004 – che prevede per la violazione delle disposizioni previste dagli articoli 7, comma 1, e 9, comma 1, la sanzione amministrativa da 105 Euro a 630 Euro – secondo cui occorre tenere conto del numero degli illeciti commessi; 17. pur non essendo da accogliere la richiesta inapplicabilita’ del “cumulo materiale” non si puo’ pero’ non tenere conto, ai fini della determinazione delle sanzioni da cumulare, della sopravvenuta sentenza della Corte Costituzionale suindicata, condividendosi l’indirizzo gia’ espresso al riguardo proprio in tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di orario di lavoro, secondo cui, a seguito della caducazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, commi 3 e 4, per effetto della sentenza della Corte Cost. contro cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni relative ai singoli illeciti (c.d. (OMISSIS) S.R.L., C.F. 20. in sintesi, il primo, il terzo ed il quarto motivo di ricorso vanno dichiarati inammissibili e, pronunciando sul secondo motivo di ricorso, la sentenza impugnata deve essere cassata, esclusivamente con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti suindicati; %PDF-1.7 con L. 6 agosto 2008, n. 133), che non poteva ritenersi applicabile al momento della redazione del verbale e dell’accertamento dei fatti; 6. il primo motivo, contenente una censura articolata senza un preciso riferimento alla disposizione che si ritiene violata e come tale inammissibile, si pone anche in contrasto con orientamento consolidatosi nella giurisprudenza di questa Corte, secondo cui “in tema di violazioni amministrative, la mancata indicazione, nel verbale di accertamento della violazione notificato al trasgressore, della sanzione edittale da corrispondere non e’ di per se’ causa di nullita’ della contestazione, non esistendo una previsione che ne impone la comunicazione al trasgressore e non risultandone menomato il diritto di difesa di questi, a condizione che nel verbale siano correttamente indicati non tanto il precetto violato quanto, soprattutto, la condotta materiale che ne integra la violazione” (cfr., ex aliis, Cass. 1. la Corte d’appello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. Al contrario, l窶兮rt. CTRL + SPACE for auto-complete. 2. secondo la Corte, la norma di riferimento, ossia il Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004, era da interpretare nel senso che, a fronte di piu’ violazioni (illeciti che si consumavano con l’evento della mancata fruizione per un periodo superiore a 7 gg. !0+Wz��������e������^_.�y�'�O����i�~���t9_V *���3?m�Gd��O�������u�-\����:݇��iE-�y�D]���sW�;�� }� ޟ��%&��͍I��"��պ�x�4�\�}R�]�ң�\��ߛjGǬV2. – ricorrente – Il sistema delle sanzioni amministrative tributarie è stato profondamente revisionato dal D.Lgs. 23.1.2007 n. 1412); +39 06 393 75 075 152/2006 di Rosa Entrate Accertamento e Programmazione Serv. %���� 8 comma 1 l. 689/81 prevede l窶兮pplicabilità dell窶冓stituto del cd. Al cumulo materiale delle sanzioni, quindi, sommava il diverso cumulo giuridico previsto dalla norma del 1981, creando un meccanismo sanzionatorio molto gravoso e, ovviamente, più sfavorevole all窶冓ntermediario rispetto al sistema Vediamo quali sono le conseguenze principali della riforma. �)���H�P���wԥ]��s��ު���趟>��mY�Xp.M�����}��?����OW���>hui����g9:��),� di una giornata di riposo) si imponeva l’applicazione di piu’ sanzioni (cumulo materiale); Il cumulo giuridico trova inoltre applicazione in caso di continuazione di illeciti amministrativi, cioè qualora violazioni (della stessa o di diverse disposizioni) siano state commesse con più azioni od omissioni purché esecutive del medesimo disegno. 8 delle legge 689/81, come integrato dall窶兮rt. 9 del r.d.l. Il cosiddetto 窶彡umulo窶� delle sanzioni Nel caso in cui il trasgressore, con una sola azione od omissione, violi diverse norme che prevedono sanzioni amministrative oppure violi più volte la stessa norma, ai sensi dell窶兮rt. 3.2 La questione non ... viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette piu' violazioni della ... l'impossibilita' di applicare il cumulo info@studiodisa.it avverso la sentenza n. 547/2013 della CORTE D’APPELLO di GENOVA, depositata il 11/11/2013, R.G.N. 1-sexies della legge 31.01.1986, n. 11 (Più violazione di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative), prende in esame il «concorso formale» di illeciti amministrativi, che si concretizza quando l窶僊gente, con una sola azione od omissione, abbia commesso più illeciti, previsti da una o più norme di legge. In punto di diritto in tema di violazioni al Codice della strada per accesso in zona a traffico limitato senza autorizzazione, il cumulo materiale (art. in tali termini Cass. Sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12659, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. 21. la Corte d’appello di Genova – alla quale, in diversa composizione, la causa deve essere rinviata – dovra’ provvedere quindi a rideterminare l’importo della sanzione, in conformita’ alla normativa ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934; 80067 – Sorrento (NA) 5. in ordine logico vanno esaminati per primi il primo, il terzo e il quarto motivo; reviviscenza normativa, la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 18. a questa conclusione si e’ pervenuti ritenendo che su tale tematica (effetti della sentenza della Corte costituzionale su una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente), occorra dare continuita’ ad un principio di diritto gia’ affermato da questa Corte secondo il quale, a seguito della dichiarazione di illegittimita’ costituzionale di una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente, ridiventa operante la norma abrogata dalla disposizione dichiarata illegittima, in quanto, con la perdita fin dall’origine dell’efficacia della norma, vengono travolti anche gli effetti abrogativi che essa produceva, a differenza dell’abrogazione legislativa che opera soltanto dall’entrata in vigore del provvedimento che la contiene e che, quindi, salvo che sia espressamente disposto, non ha effetto ripristinatorio delle norme precedenti, che erano state a loro volta da esso abrogate (cfr. 8, comma 1 La nuova disciplina del cumulo delle sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari dei rifiuti. 9.11.2017 n. 26603); 04122 – Salerno (SA) Circolare del 10/07/1998 n. 180 - Min. 198, comma secondo, CDS) non può applicarsi nel caso in cui le violazioni siano commesse in un brevissimo lasso di tempo e con riferimento al medesimo tratto stradale, essendo in tal caso la condotta unica e tale da integrare una sola violazione, cui va, 窶ヲ 19. il richiamato principio della reviviscenza normativa, rende nella specie applicabile, nell’arco temporale disciplinato dall’abrogato Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis della precedente disciplina ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934 ai soli fini della determinazione delle sanzioni, senza che assuma alcun rilievo in contrario la circostanza che tale ultima disciplina e’ stata espressamente abrogata dall’articolo 18-bis; SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LE VIOLAZIONI DI NORME TRIBUTARIE 窶「 D.LGS. Le nuove sanzioni amministrative per le irregolarità sulle transazioni in contanti 窶� sanzioni fra i 3.000 ed i 50.000 euro per coloro che violano i limiti, per essendo obbligato omette di comunicare la violazione dei limiti dei pagamenti in contanti la sanzione sarà fra i 3.000 ed i 15.000 euro, ai sensi del nuovo art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. sul ricorso 2871/2014 proposto da: <> stream 4. di tale decisione domanda la cassazione la societa’, affidando l’impugnazione a quattro motivi – illustrati con memoria depositata ai sensi dell’articolo 380 bis.1 c.p.c. n. 13182 del 2010, Cass. x��]Is�F��Wt�b��i��^2�8K9�J&�&ʡE��N� �T�F~�}����6�R�HAK��K)�%�x_��{K�.�t��>G������{�,��~�^}�e����}����B�s�����0C��T0,�₣Bb����R����zC�7 �y���C�ow����7_t�dC��2����D��6��k���U.�\H!���9������ۙ���ڡ�Gs�N������u�r��������3���� Contrasto all窶册vasione e Tax Compliance nella fiscalità locale Bologna, 6-7 maggio 2015 Sanzioni amministrative nella fiscalità locale tra esigenze di certezza e proporzionalità normativa 窶「 Disciplina generale delle sanzioni amm.ve +39 089 258 04 38, Via Giovanni Porzio, Centro Dir. Nell窶冓llecito tributario la legge prevede, in linea generale, l窶兮pplicazione di una sanzione amministrativa unica e ridotta (il cosiddetto cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni amministrative relative ai singoli illeciti (il cosiddetto cumulo materiale). cumulo giuridico soltanto in materia di previdenza e assistenza e che la differenza morfologica e soggettiva tra illecito penale e illecito amministrativo non consente di applicare analogicamente l’art. Il nuovo art. 00195 Roma 4 giugno 2014 n. 153, va applicata, per il principio della cd. N. 269/2003: SANZIONI 窶ヲ al comma 4 prevedeva, per la violazione ivi contemplata, la sanzione pecuniaria da Euro 105 a Euro 630), come desumibile dalla circostanza che la medesima norma, al comma 3, immediatamente precedente, prevedeva, invece, che la sanzione si applicasse “per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione”; si sostiene che la Corte abbia applicato una disposizione che non era suscettibile di interpretazione analogica e che, come rilevabile dagli atti di causa, sia stata applicato il regime sanzionatorio previsto dalla normativa successiva (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. CHE: 1. la Corte d窶兮ppello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. 10. deve essere sottolineato che la Corte d’appello ha escluso l’applicabilita’ sia del primo che della L. n. 689 del 1981, articolo 8, comma 2 per l’ipotesi di pluralita’ di illeciti datoriali in oggetto, in conformita’ al principio affermato da questa Corte, secondo cui “ai sensi della L. n. 689 del 1981, articolo 8 l’istituto della continuazione in materia di violazioni amministrative si applica, in via generale, alla sola ipotesi in cui la pluralita’ di violazioni sia commessa con una sola azione od omissione, mentre nel caso esse siano commesse con piu’ azioni od omissioni, detto istituto trova applicazione soltanto se si tratta di violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (cfr. Il meccanismo del cosiddetto cumulo giuridico è disciplinato dall窶兮rticolo 12 del decreto legislativo n. 472 del 1997 (rubricato, cioè intitolato, 窶廚oncorso di violazioni e continuazione窶�) ed è un meccanismo la cui applicazione spetta agli uffici finanziari nelle fasi di accertamento e irrogazione delle sanzioni tributarie. 16. e’ pacifico che nel caso di specie il rapporto non sia ancora esaurito, essendo ancora sub iudice, e quindi non e’ preclusa l’applicazione dello ius superveniens, perche’ e’ ancora in corso la controversia sulla misura della sanzione e l’applicazione del decisum costituzionale va a vantaggio di chi ricorre, avendo la ricorrente (OMISSIS) s.r.l richiesto con il ricorso per cassazione che fosse ritenuta erronea in diritto la decisione sulle modalita’ di determinazione della sanzione adottata dal giudice del merito, che pure ne aveva diminuito l’importo di quella irrogata in sede amministrativa, nei fatti mirando ad ottenere una sanzione di importo inferiore; cumulo materiale, atteso che la disciplina dell’art. 8 della l. n. 689 del 1981 contempla il criterio del cd. 7. inammissibili sono, anche i motivi terzo, e quarto, in quanto il primo pone una questione nuova, preclusa nella presente sede di legittimita’, e l’altro si fonda su considerazioni in fatto irrilevanti ai fini della violazione sanzionata che prescindono dalla circostanza, di per se sola rilevante ai fini dell’irrogazione della sanzione amministrativa, rappresentata dalla violazione della regola del riposo settimanale;

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cumulo materiale sanzioni amministrative

8 /L. Locazione: gli obblighi del locatore e del conduttore. N. 471/1997: SANZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE DIRETTE, IVA E RISCOSSIONE 窶「 D.L. (violazione dell’articolo 2, comma 1, lettera c), con riferimento alla Legge Di Delega n. 39 del 2002, la quale ha previsto come criterio direttivo in materia di sanzioni amministrative che, nel passaggio dal precedente al nuovo regime, in ogni caso “saranno previste sanzioni identiche a quelle eventualmente gia’ comminate dalle leggi vigenti per le violazioni che siano omogenee e di pari offensivita’ rispetto alle infrazioni alle disposizioni dei decreti legislativi”; Cass. La disposizione appena riprodotta estende al settore delle sanzioni amministrative il sistema del cumulo giuridico delle sanzioni, tipizzato inizialmente in sede penale: pertanto, se a fronte della stessa azione od omissione 13. e’ anche destituito di fondamento il profilo di censura secondo cui la Corte d’appello di Genova avrebbe avallato l’applicazione, da parte della Direzione Territoriale del Lavoro, di un regime sanzionatorio introdotto soltanto il 25 giugno 2008 e non applicabile, ratione temporis, a verbale del febbraio 2008 (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. 4 giugno 2014 n. 153, per il principio della cd. cumulo materiale ). info@pec.studiodisa.it, +39 081 877 4842 In via generale la regola principale da seguire è quella del cumulo materiale, secondo cui si applicano tante sanzioni quante sono le violazioni commesse, salvo le deroghe espressamente previste dalla legge. 8. come si e’ detto, con il secondo motivo, si contesta l’avvenuta applicazione del “meccanismo moltiplicatore” della sanzione, effettuata dal Tribunale e confermata dalla Corte d’appello sulla base dell’interpretazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004 – che prevede per la violazione delle disposizioni previste dagli articoli 7, comma 1, e 9, comma 1, la sanzione amministrativa da 105 Euro a 630 Euro – secondo cui occorre tenere conto del numero degli illeciti commessi; 17. pur non essendo da accogliere la richiesta inapplicabilita’ del “cumulo materiale” non si puo’ pero’ non tenere conto, ai fini della determinazione delle sanzioni da cumulare, della sopravvenuta sentenza della Corte Costituzionale suindicata, condividendosi l’indirizzo gia’ espresso al riguardo proprio in tema di sanzioni amministrative per violazioni in materia di orario di lavoro, secondo cui, a seguito della caducazione del Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, commi 3 e 4, per effetto della sentenza della Corte Cost. contro cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni relative ai singoli illeciti (c.d. (OMISSIS) S.R.L., C.F. 20. in sintesi, il primo, il terzo ed il quarto motivo di ricorso vanno dichiarati inammissibili e, pronunciando sul secondo motivo di ricorso, la sentenza impugnata deve essere cassata, esclusivamente con riguardo a quest’ultimo motivo e nei limiti suindicati; %PDF-1.7 con L. 6 agosto 2008, n. 133), che non poteva ritenersi applicabile al momento della redazione del verbale e dell’accertamento dei fatti; 6. il primo motivo, contenente una censura articolata senza un preciso riferimento alla disposizione che si ritiene violata e come tale inammissibile, si pone anche in contrasto con orientamento consolidatosi nella giurisprudenza di questa Corte, secondo cui “in tema di violazioni amministrative, la mancata indicazione, nel verbale di accertamento della violazione notificato al trasgressore, della sanzione edittale da corrispondere non e’ di per se’ causa di nullita’ della contestazione, non esistendo una previsione che ne impone la comunicazione al trasgressore e non risultandone menomato il diritto di difesa di questi, a condizione che nel verbale siano correttamente indicati non tanto il precetto violato quanto, soprattutto, la condotta materiale che ne integra la violazione” (cfr., ex aliis, Cass. 1. la Corte d’appello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. Al contrario, l窶兮rt. CTRL + SPACE for auto-complete. 2. secondo la Corte, la norma di riferimento, ossia il Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis, comma 4 come novellato dal Decreto Legislativo n. 213 del 2004, era da interpretare nel senso che, a fronte di piu’ violazioni (illeciti che si consumavano con l’evento della mancata fruizione per un periodo superiore a 7 gg. !0+Wz��������e������^_.�y�'�O����i�~���t9_V *���3?m�Gd��O�������u�-\����:݇��iE-�y�D]���sW�;�� }� ޟ��%&��͍I��"��պ�x�4�\�}R�]�ң�\��ߛjGǬV2. – ricorrente – Il sistema delle sanzioni amministrative tributarie è stato profondamente revisionato dal D.Lgs. 23.1.2007 n. 1412); +39 06 393 75 075 152/2006 di Rosa Entrate Accertamento e Programmazione Serv. %���� 8 comma 1 l. 689/81 prevede l窶兮pplicabilità dell窶冓stituto del cd. Al cumulo materiale delle sanzioni, quindi, sommava il diverso cumulo giuridico previsto dalla norma del 1981, creando un meccanismo sanzionatorio molto gravoso e, ovviamente, più sfavorevole all窶冓ntermediario rispetto al sistema Vediamo quali sono le conseguenze principali della riforma. �)���H�P���wԥ]��s��ު���趟>��mY�Xp.M�����}��?����OW���>hui����g9:��),� di una giornata di riposo) si imponeva l’applicazione di piu’ sanzioni (cumulo materiale); Il cumulo giuridico trova inoltre applicazione in caso di continuazione di illeciti amministrativi, cioè qualora violazioni (della stessa o di diverse disposizioni) siano state commesse con più azioni od omissioni purché esecutive del medesimo disegno. 8 delle legge 689/81, come integrato dall窶兮rt. 9 del r.d.l. Il cosiddetto 窶彡umulo窶� delle sanzioni Nel caso in cui il trasgressore, con una sola azione od omissione, violi diverse norme che prevedono sanzioni amministrative oppure violi più volte la stessa norma, ai sensi dell窶兮rt. 3.2 La questione non ... viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette piu' violazioni della ... l'impossibilita' di applicare il cumulo info@studiodisa.it avverso la sentenza n. 547/2013 della CORTE D’APPELLO di GENOVA, depositata il 11/11/2013, R.G.N. 1-sexies della legge 31.01.1986, n. 11 (Più violazione di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative), prende in esame il «concorso formale» di illeciti amministrativi, che si concretizza quando l窶僊gente, con una sola azione od omissione, abbia commesso più illeciti, previsti da una o più norme di legge. In punto di diritto in tema di violazioni al Codice della strada per accesso in zona a traffico limitato senza autorizzazione, il cumulo materiale (art. in tali termini Cass. Sanzioni amministrative per plurime violazioni in materia di orario di lavoro, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Corte di Cassazione, sezione lavoro, Ordinanza 13 maggio 2019, n. 12659, Per aprire la pagina facebook @avvrenatodisa Sanzioni professionisti tardiva trasmissione dichiarazione dei redditi: importi e cumulo giuridico Redazione - Commercialisti ed esperti contabili Le sanzioni per i professionisti che inviano in ritardo la dichiarazione dei redditi modello Unico sono previste dall'articolo 7 bis del D. Lgs. 21. la Corte d’appello di Genova – alla quale, in diversa composizione, la causa deve essere rinviata – dovra’ provvedere quindi a rideterminare l’importo della sanzione, in conformita’ alla normativa ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934; 80067 – Sorrento (NA) 5. in ordine logico vanno esaminati per primi il primo, il terzo e il quarto motivo; reviviscenza normativa, la precedente disciplina sanzionatoria, di cui agli artt. 18. a questa conclusione si e’ pervenuti ritenendo che su tale tematica (effetti della sentenza della Corte costituzionale su una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente), occorra dare continuita’ ad un principio di diritto gia’ affermato da questa Corte secondo il quale, a seguito della dichiarazione di illegittimita’ costituzionale di una disposizione di legge abrogativa di altra legge precedente, ridiventa operante la norma abrogata dalla disposizione dichiarata illegittima, in quanto, con la perdita fin dall’origine dell’efficacia della norma, vengono travolti anche gli effetti abrogativi che essa produceva, a differenza dell’abrogazione legislativa che opera soltanto dall’entrata in vigore del provvedimento che la contiene e che, quindi, salvo che sia espressamente disposto, non ha effetto ripristinatorio delle norme precedenti, che erano state a loro volta da esso abrogate (cfr. 8, comma 1 La nuova disciplina del cumulo delle sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari dei rifiuti. 9.11.2017 n. 26603); 04122 – Salerno (SA) Circolare del 10/07/1998 n. 180 - Min. 198, comma secondo, CDS) non può applicarsi nel caso in cui le violazioni siano commesse in un brevissimo lasso di tempo e con riferimento al medesimo tratto stradale, essendo in tal caso la condotta unica e tale da integrare una sola violazione, cui va, 窶ヲ 19. il richiamato principio della reviviscenza normativa, rende nella specie applicabile, nell’arco temporale disciplinato dall’abrogato Decreto Legislativo n. 66 del 2003, articolo 18 bis della precedente disciplina ricavabile dal R.Decreto Legge n. 692 del 1923 e dalla L. n. 370 del 1934 ai soli fini della determinazione delle sanzioni, senza che assuma alcun rilievo in contrario la circostanza che tale ultima disciplina e’ stata espressamente abrogata dall’articolo 18-bis; SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LE VIOLAZIONI DI NORME TRIBUTARIE 窶「 D.LGS. Le nuove sanzioni amministrative per le irregolarità sulle transazioni in contanti 窶� sanzioni fra i 3.000 ed i 50.000 euro per coloro che violano i limiti, per essendo obbligato omette di comunicare la violazione dei limiti dei pagamenti in contanti la sanzione sarà fra i 3.000 ed i 15.000 euro, ai sensi del nuovo art. 18 bis, commi 3 e 4, del d.lgs. sul ricorso 2871/2014 proposto da: <> stream 4. di tale decisione domanda la cassazione la societa’, affidando l’impugnazione a quattro motivi – illustrati con memoria depositata ai sensi dell’articolo 380 bis.1 c.p.c. n. 13182 del 2010, Cass. x��]Is�F��Wt�b��i��^2�8K9�J&�&ʡE��N� �T�F~�}����6�R�HAK��K)�%�x_��{K�.�t��>G������{�,��~�^}�e����}����B�s�����0C��T0,�₣Bb����R����zC�7 �y���C�ow����7_t�dC��2����D��6��k���U.�\H!���9������ۙ���ڡ�Gs�N������u�r��������3���� Contrasto all窶册vasione e Tax Compliance nella fiscalità locale Bologna, 6-7 maggio 2015 Sanzioni amministrative nella fiscalità locale tra esigenze di certezza e proporzionalità normativa 窶「 Disciplina generale delle sanzioni amm.ve +39 089 258 04 38, Via Giovanni Porzio, Centro Dir. Nell窶冓llecito tributario la legge prevede, in linea generale, l窶兮pplicazione di una sanzione amministrativa unica e ridotta (il cosiddetto cumulo giuridico) in luogo di quella derivante dalla somma delle sanzioni amministrative relative ai singoli illeciti (il cosiddetto cumulo materiale). cumulo giuridico soltanto in materia di previdenza e assistenza e che la differenza morfologica e soggettiva tra illecito penale e illecito amministrativo non consente di applicare analogicamente l’art. Il nuovo art. 00195 Roma 4 giugno 2014 n. 153, va applicata, per il principio della cd. N. 269/2003: SANZIONI 窶ヲ al comma 4 prevedeva, per la violazione ivi contemplata, la sanzione pecuniaria da Euro 105 a Euro 630), come desumibile dalla circostanza che la medesima norma, al comma 3, immediatamente precedente, prevedeva, invece, che la sanzione si applicasse “per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione”; si sostiene che la Corte abbia applicato una disposizione che non era suscettibile di interpretazione analogica e che, come rilevabile dagli atti di causa, sia stata applicato il regime sanzionatorio previsto dalla normativa successiva (Decreto Legge n. 112 del 2008, articolo 41 conv. CHE: 1. la Corte d窶兮ppello di Genova, con sentenza in data 11.11.2013, respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. 10. deve essere sottolineato che la Corte d’appello ha escluso l’applicabilita’ sia del primo che della L. n. 689 del 1981, articolo 8, comma 2 per l’ipotesi di pluralita’ di illeciti datoriali in oggetto, in conformita’ al principio affermato da questa Corte, secondo cui “ai sensi della L. n. 689 del 1981, articolo 8 l’istituto della continuazione in materia di violazioni amministrative si applica, in via generale, alla sola ipotesi in cui la pluralita’ di violazioni sia commessa con una sola azione od omissione, mentre nel caso esse siano commesse con piu’ azioni od omissioni, detto istituto trova applicazione soltanto se si tratta di violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria (cfr. 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