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Spesso i terminali del sartiame presentano delle vistose ossidazioni o, peggio, delle drizze di barche con già qualche stagione sulle spalle sono spesso al limite della sicurezza soprattutto nel caso si debba mandare un uomo a riva. In caso contrario è bene provvedere alla sostituzione. Per assurdo, gli alberi frazionati armati con volanti possono essere più semplici da regolare in navigazione in quanto generalmente possiedono anche un paio di volanti basse che, esercitando una trazione maggiore verso poppa, fungono da diretto regolatore della flessione dell’albero. 1994 ... albero senza sartie volanti, area dedicata alle manovre) Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. Quindi possiamo rimettere il T-bone che accorcia la volante bassa e usarla come contro cavo dello stralletto di prua. Indovina la top 10 e vinci il montepremi! Quindi è consigliabile fissare le crocette in posizione rialzata per evitare il pericolo che si abbattano completamente verso il basso, provocando la rottura dell’albero. La trinca si arma già in 16 nodi di vento circa. Personalmente, venendo dalla scuola delle regate, ritengo che una buona tensione sulle sartie migliori le prestazioni della barca specialmente di bolina e limiti le oscillazioni e vibrazioni dell’albero stesso. L’espediente utilizzato su quest’ultima tipologia di albero per evitare di avere troppe complicazioni in crociera è … Da decenni ormai, sono però sempre più diffusi gli armi “frazionati” con crocette acquartierate. Queste lavorano già lateralmente a sostegno dell’albero. Una volta regolate le basse si tendono le alte, contando che sia uguale il numero di giri che si danno ai tenditori a destra e a sinistra, per avere la testa d’albero sulla posizione verticale. Tesando la volante di sinistra tutto sembrava più o meno ok. Con quella di dritta c’era un problema, l’albero andava sopravento all’altezza della seconda crocetta. quindi se la virata è violenta le sartie potrebbero non bastare a reggerlo. Se sono entrambe troppo cazzate l’albero diventa sempre più dritto a mo’ di palo del telegrafo perdendo la sua bella forma. Regolazione armo frazionato con strallo di poppa e volanti strutturali Gli alberi frazionati permettono notevoli possibilità di regolazione sui profili della vela. Abbiamo dovuto dunque dare per scontata una cosa, che ogni coppia di sartie fosse lunga uguale. Regolazione armo in testa d'albero con crocette a quartiere. Prendendo V1 e D1, scuotendole e colpendole si ha come un riferimento rispetto alla loro tensione. Nelleandature portanti le vele debbono essere maggiormenteaperte. Per esempio avvitati senza che per esempio avessero già dei giri nella parte bassa. Questo spiegava perché dopo il curvone la testa dell’albero puntasse a sinistra. L’addetto alla randa supervisiona anche la tensione del caricabasso, del paterazzo e delle sartie volanti. Sono inoltre barche dove si tende a fare una regolazione media e non toccare il sartiame pre-regata. Le sartie volanti servono per regolare la forma dell’albero e permettono di dare un grosso carico sullo strallo di poppa senza piegare l’albero in maniera eccessiva. Visita il negozio Scopri i servizi Scopri la consulenza Scopri le promozioni, Presidente Centro Italiano Vela d’Altura 2013-2018 Routage Moro di Venezia – Giraglia Rolex Cup 2016 Autore Dalla banca all’oceano Longanesi 2015 Rolex Middle Sea Race 2016 – Class40 Palermo-Montecarlo, Giraglia Rolex Cup 2015 Corsica x tutti 2014 – Primi classificati e record Roma x Tutti 2014 – Terzi classificati Autore Navigare meglio con Marco Nannini 4 DVD Medaglia al Merito della Presidenza del Senato 2013 Arcipelago Mini 650 – 2013 – Primo Classificato proto Velista dell’anno – 2012 – Giornale della vela Global Ocean Race 2011/2012 (Secondo classificato) Route du Rhum 2010 (27esimo/45) Round Britain and Ireland 2010 (Secondo) Medaglia d’onore dallo stato di Rhode Island USA OSTAR 2009 (Primo classificato IRC3), Contatti info@barca-a-vela.it | +39 3204063306, Autrice 99 Domande sulla vela – 2010 Reporter Louis Vuitton e America’s Cup Media Center Giro d’Italia in solitaria 2008 – Libera la vita libera le vele Rotta per Capaci – 2007 – Progetto per vittime della Mafia Rubicon Antigua Challenge 2006 – 3° Posto Spirito di Stella Transat des Alizes 2003 – con Giancarlo Pedote Roma x 2 2003 – Mini 650 (Secondi classificati) Corsica x 2 2000 Mini 650 (Primi classificati) Pirelli Cup, Trofeo Tre Golfi, Maxi Rolex Cup Maxi 80’ Virtuelle – 84’ Stainlager II – 118 ’ Viriella Veleria Olimpic Sails 1999-2000. A questo punto, l’albero è dritto e per far si che lo rimanga, le sartie andranno regolate entrambe dello stesso numero di giri (se tiriamo 2 giri la sartia … Per poter parlare anche di volanti, senza paterazzo fra le manovre fisse, abbiamo scelto un Class40. Di colpo avrete una volante tesa che potrebbe addirittura far invertire l’albero verso poppa alla seconda crocetta. con profilo dimensionato in modo da privilegiare la robustezza e la possibilità di regolazione con baby, stralletto, sartie volanti alte e basse. 1991 flush-deck Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. Avevamo creato una verticale perfetta, un rake adeguato ed uno sbananmento piacevole. Tesare le volanti e/o le sartie basse. Una volta che aumenta il vento e prendiamo mani di terzaroli, la volante alta non serve più (p.e. Volanti Si? Innanzitutto ci siamo preoccupati di mettere l’albero dritto e risolvere il problema dell’eccessivo rake. Il  fatto stesso che l’albero rimanesse dritto anche tesando le volanti mi dava buona sicurezza che avessi già regolato correttamente le D2. Controllo, regolazione sartie Costruzione e manutenzione alberi. La volante bassa invece solitamente punta là dove si trova l’attacco dello strallo di trinchetta. Oltre a fungere da sostegno in generale all’albero serve a consentire di cazzare lo strallo di trinca senza creare flessioni nell’albero. In particolare la curvatura fra la prima crocetta e la testa d’albero si accentuava. Sono Alberi solitamente più esili dal punto di vista strutturale, usati quasi esclusivamente su imbarcazioni L’albero innanzitutto non era dritto, tirava a sinistra fino alla prima crocetta. Alberi, boma Stralli volanti Avvolgifiocco, avvolgiranda di qualsiasi marca Vangs con o senza sistemi idraulici Tesapaterrazzi. Quindi salvo casi eccezionali partire da quel presupposto è più che ragionevole. ... resta inoltre il fatto che la corretta regolazione di tali alberi richiede sicuramente più tempo e personale esperto. Quando i rigger tagliano il sartiame in laboratorio è davvero improbabile che realizzino coppie di sartie di lunghezze diverse. È importante effettuare queste regolazioni tesando alternativamente uno o due giri per parte, per tenere sempre sotto controllo la forma dell’albero. Prendiamo in considerazione l’albero di un Class40, con due ordini di crocette acquartierate e le sue manovre fisse. Sàrtie volanti Nel piano velico frazionato la vela di prua è fissata ad un'altezza intermedia dell'albero; per contrastare la tensione portata in quel punto dalla vela, occorre armare alla stessa altezza le sartie volanti, così dette perché ad ogni virata la sartia volante sopravvento viene posta in … Se vedrete la testa d’albero flettersi sottovento saranno da tesare le sartie alte, se al contrario andrà sottovento la parte centrale dell’albero saranno da tesare le basse e le medie. Immaginate di poggiare, togliere la trinca ed issare spi grande. Giocare è facile, indica i primi 10 classificati compilando la schedina. Trattasi di un Akilaria RC1, progetto Mark Lombard del 2006 circa. Basta girare un po’ per banchine per vedere alberi con delle brutte curvature laterali, inclinati verso prua o con delle crocette che guardano in basso. Le crocette acquartierate fanno sì che l’albero possa star su anche senza il paterazzo, che non è più “strutturale”. di bolina). CHIEF EDITOR | OSTAR 2009 | Round Britain & Ireland 2010 | Route du Rhum 2010 | Global Ocean Race 2011/2012 | Velista dell'anno 2012 | Medaglia al Merito Presidenza del Senato | Medaglia d'Onore R.I. USA | info@barca-a-vela.it | +39 320 4093306. Form is being submitted, please wait a bit. Questo perché l’albero di bolina è a pieno carico a 15-16 nodi dopodiché occorre ridurre tela. Detto questo hanno un ruolo molto importante – aiutano a fornire sostegno aggiuntivo all’albero. La loro regolazione permette di ottenere il miglior compromesso tra performance, affidabilità e sicurezza. Per questo motivo si ovvia alla questione con l’introduzione di lazy jack strutturali. Questo è possibile farlo perché la sartia in tondino è libera di ruotare all’interno della sua T-Cup. Vendée Globe 2020 – Seguila con Barca-a-vela.it, Un contributo sardo alla Vendée Globe, l’Everest della vela, Prepare una traversata atlantica: una guida completa per croceristi. Per questo motivo sono realizzati solitamente con cime in dyneema e non con semplice poliestere. Dunqe, volanti non strutturali, nessun paterazzo e nessun amantiglio. La variazione di andatura comporta la regolazione delle vele. Il meglio per la nautica scelto da chi vive il mare. Le volanti sono anche nesessarie in caso di armamento a cutter, per contrastare il tiro dello strallo di trinchetta che essendo attaccato a metà albero lo farebbe piegare in modo eccessivo. Un ulteriore manovra presente su molti alberi sportiveggianti sono le sartie volanti che da una certa altezza dell’albero fanno via verso la poppa dello scafo creando un ulteriore vincolo ai tre o quattro già analizzati in precedenza. Su questa barca solo le V1 in coperta sono regolabili, il resto della sartia è di lunghezza fissa. Si differenziano dalle manovre correnti che invece sono le manovre che scorrono attraverso bozzelli e servono per regolare le vele. I mostravento di questo tipo danno precise indicazioni per la regolazione fine della scotta di fiocco e del corretto mantenimento di rotta. Nel nostro caso l’albero spanciava molto a prua e lo strallo di prua era particolarmente mollo. sartie volanti. Semplicemente che il loro ruolo non è solo quello di contere la randa durante l’ammainata. Ovvero cazzarle a ferro ed osservare l’effetto che per questo tipo di barca non deve essere significativo (tornerò su questo punto). POSIZIONE DELLE CROCETTE Fatto ciò sono tornato ad osservare la rotaia dell’albero e, non c’è da stupirsi, l’albero era perfettamente dritto sull’asse sinistra destra senza alcuna curvatura. Visto che siamo in Mediterraneo piuttosto dobbiamo poter intervenire sulla forma della vela all’aumentare del vento. Ovvero non è più una delle manovre fisse (se pur regolabile). Il vento non era moltissimo ma sufficiente per caricare la randa di bolina stretta e verificare che l’albero rimanesse dritto. L’arridatoio dello strallo di prua in questo caso e come su molte altre barche era dentro il tamburo dell’avvolgifiocco. Le crocette, in questo caso sono in linea, perpendicolari all’asse prua poppa della barca. Dunque, con verto forte si interveniva sul paterazzo per ridurre la catenaria dello strallo di prua e smagrire la randa. Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione ... cercando di mantenere la regolazione dei "filetti" sempre . Questa incurvatura permetteva di portare verso prua il “grasso” della randa. modifica la randa. Regolazione del sartiame Su una barca a vela, lo scafo, l’attrezzatura dormiente, le vele e le manovre correnti formano un insieme. Scuotendo la vela avvolta di prua si ha una idea della tensione dello strallo di prua. L’albero di una barca a vela da crociera è una componente che viene molto spesso trascurata nella messa a punto generale e nella manutenzione. Oltre a poter misurare il rake con il secchio avevo una memoria storica in me della regolazione di quell’albero. Essendo fermi in porto senza vele, posso ignorare le D2 fino all’ultimo. Per riportare tutto a zero sono salito al primo ordine di crocette ed ho messo in bando le D2 che avrei regolato per ultime. Inoltre, che i problemi fossero solo nelle regolazioni degli arridatoi. Sono regolabili sia per alzare il boma in porto sia per metterli a riposo in navigazione. Abbiamo pertanto iniziato con l’allentare di due giri completi le V1 osservando una riduzione dello sbananamento. Dando qualche giro simmetrico sinistra destra alle D1 abbiamo subito potuto raddrizzare la parte bassa dell’albero. Sui Class40, pur essendo il boma in carbonio, possiamo immaginare quanto peserebbe randa più boma magari pieni d’acqua. La volante bassa invece era legata alla prima puleggia con una legatura, apposta per poterla regolare. Nodi marinari: fare il giro del mondo con soli 4 nodi essenziali! Avendo lavorato e verificato con le volanti la prova in mare era anche per il piacere di concludere la giornata con una veleggiata. La scala di Beaufort in video – dalla calma piatta alla…, Nomi dei venti: conoscerli per capire la vita di una depressione, Come ottimizzare la rotta di una barca a vela in base…, I corsi RYA: un percorso strutturato che manca in Italia, Andature dal traverso al lasco, Code 3, Code 5 (9 video), Bolina: dal Code Zero alla tormentina in tempesta (13 video), La configurazione delle vele alle andature portanti (con 25 video), Confronto autopiloti Raymarine, NKE e B&G – crociera e regata, Autopilota B&G: Serie Triton2 per crociera e H5000 per regata, Autopilota NKE Marine electronics: tanti pregi e qualche difetto, Autopilota Raymarine Evolution per barca a vela EV100-400, Autopilota per barca a vela: guida alle sue componenti, Normativa della Nautica da Diporto: Guida completa alle fonti, Dotazioni di sicurezza per barca a vela in navigazione e in…, Manovre fisse: la regolazione del sartiame di una barca a vela, Barche a vela con foil: l’evoluzione vista da Sirena, Soldini e…, Manovre fisse: l’evoluzione degli armi e delle sue regolazioni, La regolazione delle manovre fisse su barche con crocette acquartierate, Manovre fisse: come procedere per regolare il sartiame, Manovre fisse: come mettere l’albero dritto, Manovre fisse: azzerare le tensioni, mollare le D2, Manovre fisse: il rake e lo sbananamento dell’albero, Manovre fisse: regolare lo strallo di prua, Manovre fisse: la tensione complessiva strallo-V1, Una regolazione per le boe una regolazione per l’oceano, Altri articoli che potrebbero interessarti, Manovre correnti in barca a vela: quali cime e perché. Avevo infatti navigato su una barca identica per 60.000 miglia complessive circa. Rappresenta una parte fondamentale della barca. Nel caso si debba smontare l’albero è buona norma, una volta svitati i controdadi di fissaggio, segnare con del nastro adesivo la posizione di regolazione dei filetti dei tenditori, per poter poi rimettere l’albero esattamente nella sua posizione originale. Write CSS OR LESS and hit save. Questo per evitare la spiacevole situazione di far fatica a riagganciarne uno. Questo significava che la tensione delle V1 non incontrava resistenza. Parlando di manovre fisse dobbiamo aprire una parentesi sui tipi di armo possibili per una barca a vela. L’obbiettivo è di dare una bella forma a tutto l’albero che non abbia strane incurvature, inversioni etc. In questa maniera quando aumentando il vento si tenderà a ferro lo strallo, l’albero si fletterà verso poppa, migliorando la forma della randa. Abbiamo comunque poi puntato una drizza spi a sinistra e una a dritta ad un golfare in falchetta. Sono emerse subito delle differenze, la D1 di sinistra era circa 1cm più corta di quella di destra. Una modifica di circa 1,5cm che a 20 metri di altezza si notavano eccome. Il boma si risolleverà quando andremo a cazzare la borosa che raramente necessita di essere aiutato a mano. Una volta che l’albero è verticale si tendono le sartie basse gradualmente, controllando sempre che l’albero resti allineato. Quando facevo scuola ero solito dire che non erano manovre fisse o strutturali ma che per buona pratica le avremmo trattate come tali. Sono tutte quelle che servono a sostenere l’albero, quindi sartie, paterazzo, stralli e volanti. CONTROLLI E MANUTENZIONE Regolare il sartiame di una barca a vela è meno complicato di quanto immagini. Pur essendo l’albero in carbonio anzichè alluminio, l’armo è lo stesso di quello di un Mini 650 Pogo2 del cantiere Structures. Nelle andature controvento le vele invece debbono essere maggiormentestrette. La distanza fra la drizza e l’albero all’altezza del boma è il vostro rake. Doversi ricordare di questo T-bone giorno e notte in ogni situazione non è il massimo. Poi molliamo un po’ di volante e tesiamo ancora la bassa e ricazziamo il tutto. Dovevamo pertanto intervenire accorciando lo strallo di prua, che in questo caso era regolabile. Con le D2 in bando le D1 erano evidentemente troppo molle. Il lavoro di sartie e crocette ed il perché delle sartie basse. Avevamo dunque dei problemi sinistra-destra e prua-poppa. Inoltre, la volante alta solitamente arriva in testa d’albero. Detto questo, le volanti hanno un ruolo importantissimo nello stabilizzare l’albero e ridurne le sollecitazioni. lo sbananamento, data una regolazione delle V1 è controllato dalla tensione delle D1 e D2. Sui Mini 650, per evitare troppe cime e manovre, ed avendo un boma che pesa pochi chili, nulla sostituisce l’amantiglio. Il Pogo 2, progettato intorno al 2003-2004 è il Mini 650 di cui siano stati costruiti più esemplari. Infine il ruolo delle D2 nel contrastare o favorire lo sbananamento tra prima crocetta e testa d’albero. Mi sono affidato alla mia memoria storica e tutto mi sembrava in ordine. Si usa allora sistemarvi un piccolo strallo (stralletto) che Osservando l’albero lateralmente si vedeva una bella linea senza interruzione che delicatamente curvava verso poppa. Quanto tesare le sartie? La funzione degli stralli, delle sartie e delle crocette Per eseguire qualsiasi regolazione sulle vele è importante comprendere in pieno come un albero di una barca a vela sia sostenuto nella sua posizione. La quantità di rake solitamente è fornita dal progettista quindi potete fare questo lavoro con precisione assoluta. Con albero storto la prima cosa da capire era il perchè. Innumerevoli sono le serate invernali passate seduti in quadrato a discutere se sia opportuno tesare più o meno le sartie ed ognuno ha la sua idea che difficilmente potrà cambiare. Sulle barche con crocettoni acquartierati, le volanti non sono strutturali. WallyPower. Quindi in tutta franchezza, mi stavo fidando dei miei occhi. Con questo accorgimento si può accorciare la volante bassa fintanto che l’alta non lavori con la bassa in tensione. Normalmente le sartie basse si tendono più delle alte perché, come abbiamo visto precedentemente, la parte bassa dell’albero è quella che deve sopportare i carichi maggiori. In questo caso lo strallo di prua, fra le manovre fisse, non arriva sino in testa d’albero. Essi si sostituiscono all’amantiglio e sorreggono il boma. Per ridurre lo sbananamento dobbiamo quindi ridurre tensione alle V1 ma anche monitorare la tensione delle D1. LA REGOLAZIONE DELL’ALBERO Per la maggior parte di voi le informazioni riportate in questo testo risulteranno già da tempo acquisite al proprio bagaglio tecnico; per altri possono costituire spunti di riflessione utili per la regolazione dell’albero del proprio Flying Junior; altri ancora le troveranno divergenti dalla proprie convinzioni. La maggior parte degli aspetti inoltre è applicabile anche ad alberi armati in testa, specie nelle regolazioni laterali. La sua posizione è nel pozzetto con la scotta della vela sempre in mano pronta a effettuare ogni minima regolazione. Le Sartie Volanti Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione dell'albero, determinando una messa a segno più particolareggiata della randa. Se queste sono troppo molli l’albero scade sottovento tra prima crocetta e testa. Questo se ci fosse stata qualche misura presa male che obbligasse a lavorare al limite. 2003 Quando l’albero è passante, è molto importante che sia ben fermato nel suo passaggio in coperta con delle zeppe di legno o di gomma dura, in una posizione che lo faccia rimanere dritto con una tensione media dello strallo di poppa. 1994 sistema di ancora sottomarino Wallygator (ORA NARIIDA) CHIUDI. Per un controllo ancor più approfondito è bene verificare che tutti i perni del sartiame abbiano dimensioni adeguate e cioè il diametro del perno deve essere 1,5 volte il diametro del cavo così come il diametro del filetto dei tenditori deve essere 1,8 volte il diametro del cavo. Vendita, montaggio manovre correnti. Ho strambato senza volanti in 50 nodi di vento e non è successo niente. Per un tondino delle dimensioni che stavamo regolando ci vuole un tensiometro di notevoli dimensioni e molto caro. Su alcune barche su questa legatura si realizza un loop con T-bone che permette di lasciare la legatura lunga o accorciarla di qualche centimetro. Tesando il paterazzo, la parte centrale dell’albero avanzava verso prua creando una leggera forma a “C” dell’albero visto lateralmente. Abbiamo dato ancora un giro allo strallo e tolto un giro alle V1 e ci siamo ritenuti soddisfatti. Il rigger pigro avvita l’arridatoio in coperta di qualche giro per dover agganciare alla bisogna solo la sartia verticale, la V1. Prima di regolarle potevamo però usarle per fare un test sulla regolazione del nostro albero. Con lo strallo di trinchetta sono necessarie solo in … Potete fare la prova opposta e cazzare la volante sottovento e verificare che l’albero non scada sotto vento. Siamo riusciti così a ripristinare una situazione in cui le due sartie V1 erano lunghe uguali e con la stessa regolazione. L’armo del Comet 333 in testa d’albero non richiede le volanti ma molte delle barche che parteciparono al Giro d’Italia le avevano. In questa maniera si ha un buon punto di partenza ma la regolazione vera e propria va fatta in navigazione, scegliendo una giornata di vento medio intorno ai 10 nodi, con randa e genoa, controllando alternativamente la forma dell’albero con mure a dritta e sinistra, ed effettuando regolazioni di fino sul lato sottovento, dove le sartie sono meno in forza. Fra le manovre fisse o correnti non c’è paterazzo, cosa comune su tantissime imbarcazioni moderne. Dall’altro lato invece lasciando ruotare l’arridatoio rispetto sia al filetto alto che quello basso. Si cerca di limitare il peso, semplificare alcuni elementi, primo fra tutti l’uso delle sartie volanti, ormai pressoché estinte dai maxi in su. In ogni caso quanto di seguito esposto […] Servono a tirare e a sostenere l’albero verso poppa, generalmente utilizzate negli armi frazionati: si dicono volanti perché si molla quella sottovento in modo da non ostacolare il movimento del boma. Rappresentano una parte vitale di una barca a vela. Nel nostro caso era evidente che l’arridatoio di sinistra aveva lato coperta molti più giri di quello di dritta, rispetto alla V1 sovrastante. Il rake o appoppamento complessivo risultava ancora eccessivo. Barca a Vela non è solo un sito di notizie! Dopodiché faceva una curvatura a destra per poi tornare a sinistra tra la prima crocetta e il testa d’albero. È molto importante che le crocette abbiano un angolo verso l’alto di 2-4 gradi perché il carico delle sartie agisce nella direzione della bisettrice dell’angolo formato dalla sartia stessa dove passa sulla crocetta, spingendo questa verso il basso. Bisogna ricordare che per una buona andatura di bolina è necessario avere lo strallo di prua il più rettilineo possibile, e questo è molto importante anche con gli avvolgifiocco, che funzionano bene solo se lo strallo è molto tesato. Maggiori informazioni Accetto. La V1 di sinistra era ben 2cm più corta della V1 di dritta. Abbiamo tolto ulteriori due giri alle V1 e li abbiamo ripresi di strallo. La manovra comprende essenzialmente l'albero, la boma, il tangone, le sartie (sartie alte, trasversali o diagonali, sartie basse), il paterazzo, lo strallo e le sartie volanti. Questo punterà indietro fino alla prima crocetta per poi pericolosamente invertire e fare un curvone fra prima e testa. Controllare che le coppiglie dei perni degli stralli e delle sartie siano ben aperte; controllare i perni delle basi delle crocette e che non siano ossidate le teste delle crocette dove passano le sartie; nel caso che queste teste siano avvitate è bene tenere ingrassati i filetti delle viti inox che altrimenti si saldano i maniera irremovibile all’alluminio. Sostieni le attività editoriali informative, divulgative, corsi ed approfondimenti. Per preservare la simmetria di regolazione sinistra destra abbiamo mollato due giri completi a sinistra a destra. L’armo più tradizionale è storicamente stato quello in testa. Non avevamo dubbi avendo già simulato lo sforzo con la volante. I nostri fornitori. Dunque, a scanso di ogni pericolo, abbiamo puntato lo stralletto di trinca (per raddoppiare rispetto allo strallo di prua). delle sartie volanti di sopravvento, provocherebbe la deformazione o rottura dell'albero. Visto lateralmente inoltra l’albero mostrava un rake ed uno sbananamento veramente eccessivi che andavano corretti. Dunque salvo dovessimo fare una corta con previsione di patana cambiare la regolazione per ogni regata non ha alcun senso. Le manovre comprendono essenzialmente l'albero, il boma, il tangone, le sartie (sartie alte, sartie medie, sartie basse), il paterazzo, lo strallo e le sartie volanti. Oltre a questo era evidente come quando si cazzava la coppia di volanti di dritta l’albero deteriorava nella sua forma. Era chiaro pero che avevamo spostato la testa dell’albero in avanti di parecchi centimetri e subito ad occhio si vedeva che l’eccesso di rake era sparito. Le manovre fisse, ad eccezione del rinvio del paterazzo che potrà essere anche in fibra tessile con un diametro non inferiore a 7mm, dovranno essere in acciaio inox o galvanizzato a più fili. Se tutte la sartie laterali sono attaccate in un unico punto in coperta sull’asse trasversale dell’albero sono necessarie. Parleremo qui specificamente di barche con crocette acquartierate. Sceso in coperta notavo che l’albero era molto migliorato, lo strallo di prua era più teso, nonostante non avessimo più toccato le V1. La parte alta invece, priva di sostegno potrebbe forzare l’albero scaricando tutto sulle sartie. Infatti la maggior parte del grasso della randa è dato dalla curva sull’inferitura e quindi, con vento forte, piegando l’albero, si eliminerà vantaggiosamente parte di questo grasso. Forte burrasca nelle prossime ore: come affrontarla? Le volanti non strutturali sono un po' piu' permissive, conosco persone che con venti relativamente leggeri, diciamo sotto i 10 nodi, molla le volanti di bolina e cazza con comodo la volante di sopravento, diciamo che l'albero Certamente la tensione in parte ripartita sulle volanti alle portanti alleggerisce di molto il lavoro delle manovre fisse come le sartie. Al contrario al lasco allentando lo strallo di poppa, avanza la testa dell’albero e cioè il centro velico, migliorando le prestazioni; inoltre allentandosi lo strallo si da al genoa una forma più grassa. Questo vuol dire che quando si lasca la drizza randa il boma cade in tuga. Ovvero se le D1 sono troppo cazzate e pure le V1 possiamo anche causare una inversione dell’albero. La demoltiplicazione della volante ovviamente amplificava lo scostamento misurato. Se l’armo è frazionato il suo ruolo diventa parzialmente “strutturale” nel diminuire i carichi di lavoro dell’ultima parte di albero non raggiunta dalle sartie laterali.

Gnocco E Tigelle Modena, Regina Coeli Accordi, Jack Skeletron Streaming, Accordi Il Volo, Week End Famiglia Last Minute, Criteri Attribuzione Buono Pasto Polizia Di Stato, Uguei Kung Fu Panda, Scuola Del Santo, Padova, Nomi Invariabili Schede Didattiche, Catania Under 15 Rosa,


gaudeamus igitur coro

Spesso i terminali del sartiame presentano delle vistose ossidazioni o, peggio, delle drizze di barche con già qualche stagione sulle spalle sono spesso al limite della sicurezza soprattutto nel caso si debba mandare un uomo a riva. In caso contrario è bene provvedere alla sostituzione. Per assurdo, gli alberi frazionati armati con volanti possono essere più semplici da regolare in navigazione in quanto generalmente possiedono anche un paio di volanti basse che, esercitando una trazione maggiore verso poppa, fungono da diretto regolatore della flessione dell’albero. 1994 ... albero senza sartie volanti, area dedicata alle manovre) Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. Quindi possiamo rimettere il T-bone che accorcia la volante bassa e usarla come contro cavo dello stralletto di prua. Indovina la top 10 e vinci il montepremi! Quindi è consigliabile fissare le crocette in posizione rialzata per evitare il pericolo che si abbattano completamente verso il basso, provocando la rottura dell’albero. La trinca si arma già in 16 nodi di vento circa. Personalmente, venendo dalla scuola delle regate, ritengo che una buona tensione sulle sartie migliori le prestazioni della barca specialmente di bolina e limiti le oscillazioni e vibrazioni dell’albero stesso. L’espediente utilizzato su quest’ultima tipologia di albero per evitare di avere troppe complicazioni in crociera è … Da decenni ormai, sono però sempre più diffusi gli armi “frazionati” con crocette acquartierate. Queste lavorano già lateralmente a sostegno dell’albero. Una volta regolate le basse si tendono le alte, contando che sia uguale il numero di giri che si danno ai tenditori a destra e a sinistra, per avere la testa d’albero sulla posizione verticale. Tesando la volante di sinistra tutto sembrava più o meno ok. Con quella di dritta c’era un problema, l’albero andava sopravento all’altezza della seconda crocetta. quindi se la virata è violenta le sartie potrebbero non bastare a reggerlo. Se sono entrambe troppo cazzate l’albero diventa sempre più dritto a mo’ di palo del telegrafo perdendo la sua bella forma. Regolazione armo frazionato con strallo di poppa e volanti strutturali Gli alberi frazionati permettono notevoli possibilità di regolazione sui profili della vela. Abbiamo dovuto dunque dare per scontata una cosa, che ogni coppia di sartie fosse lunga uguale. Regolazione armo in testa d'albero con crocette a quartiere. Prendendo V1 e D1, scuotendole e colpendole si ha come un riferimento rispetto alla loro tensione. Nelleandature portanti le vele debbono essere maggiormenteaperte. Per esempio avvitati senza che per esempio avessero già dei giri nella parte bassa. Questo spiegava perché dopo il curvone la testa dell’albero puntasse a sinistra. L’addetto alla randa supervisiona anche la tensione del caricabasso, del paterazzo e delle sartie volanti. Sono inoltre barche dove si tende a fare una regolazione media e non toccare il sartiame pre-regata. Le sartie volanti servono per regolare la forma dell’albero e permettono di dare un grosso carico sullo strallo di poppa senza piegare l’albero in maniera eccessiva. Visita il negozio Scopri i servizi Scopri la consulenza Scopri le promozioni, Presidente Centro Italiano Vela d’Altura 2013-2018 Routage Moro di Venezia – Giraglia Rolex Cup 2016 Autore Dalla banca all’oceano Longanesi 2015 Rolex Middle Sea Race 2016 – Class40 Palermo-Montecarlo, Giraglia Rolex Cup 2015 Corsica x tutti 2014 – Primi classificati e record Roma x Tutti 2014 – Terzi classificati Autore Navigare meglio con Marco Nannini 4 DVD Medaglia al Merito della Presidenza del Senato 2013 Arcipelago Mini 650 – 2013 – Primo Classificato proto Velista dell’anno – 2012 – Giornale della vela Global Ocean Race 2011/2012 (Secondo classificato) Route du Rhum 2010 (27esimo/45) Round Britain and Ireland 2010 (Secondo) Medaglia d’onore dallo stato di Rhode Island USA OSTAR 2009 (Primo classificato IRC3), Contatti info@barca-a-vela.it | +39 3204063306, Autrice 99 Domande sulla vela – 2010 Reporter Louis Vuitton e America’s Cup Media Center Giro d’Italia in solitaria 2008 – Libera la vita libera le vele Rotta per Capaci – 2007 – Progetto per vittime della Mafia Rubicon Antigua Challenge 2006 – 3° Posto Spirito di Stella Transat des Alizes 2003 – con Giancarlo Pedote Roma x 2 2003 – Mini 650 (Secondi classificati) Corsica x 2 2000 Mini 650 (Primi classificati) Pirelli Cup, Trofeo Tre Golfi, Maxi Rolex Cup Maxi 80’ Virtuelle – 84’ Stainlager II – 118 ’ Viriella Veleria Olimpic Sails 1999-2000. A questo punto, l’albero è dritto e per far si che lo rimanga, le sartie andranno regolate entrambe dello stesso numero di giri (se tiriamo 2 giri la sartia … Per poter parlare anche di volanti, senza paterazzo fra le manovre fisse, abbiamo scelto un Class40. Di colpo avrete una volante tesa che potrebbe addirittura far invertire l’albero verso poppa alla seconda crocetta. con profilo dimensionato in modo da privilegiare la robustezza e la possibilità di regolazione con baby, stralletto, sartie volanti alte e basse. 1991 flush-deck Wallygator (ORA WALLY ONE) CHIUDI. Avevamo creato una verticale perfetta, un rake adeguato ed uno sbananmento piacevole. Tesare le volanti e/o le sartie basse. Una volta che aumenta il vento e prendiamo mani di terzaroli, la volante alta non serve più (p.e. Volanti Si? Innanzitutto ci siamo preoccupati di mettere l’albero dritto e risolvere il problema dell’eccessivo rake. Il  fatto stesso che l’albero rimanesse dritto anche tesando le volanti mi dava buona sicurezza che avessi già regolato correttamente le D2. Controllo, regolazione sartie Costruzione e manutenzione alberi. La volante bassa invece solitamente punta là dove si trova l’attacco dello strallo di trinchetta. Oltre a fungere da sostegno in generale all’albero serve a consentire di cazzare lo strallo di trinca senza creare flessioni nell’albero. In particolare la curvatura fra la prima crocetta e la testa d’albero si accentuava. Sono Alberi solitamente più esili dal punto di vista strutturale, usati quasi esclusivamente su imbarcazioni L’albero innanzitutto non era dritto, tirava a sinistra fino alla prima crocetta. Alberi, boma Stralli volanti Avvolgifiocco, avvolgiranda di qualsiasi marca Vangs con o senza sistemi idraulici Tesapaterrazzi. Quindi salvo casi eccezionali partire da quel presupposto è più che ragionevole. ... resta inoltre il fatto che la corretta regolazione di tali alberi richiede sicuramente più tempo e personale esperto. Quando i rigger tagliano il sartiame in laboratorio è davvero improbabile che realizzino coppie di sartie di lunghezze diverse. È importante effettuare queste regolazioni tesando alternativamente uno o due giri per parte, per tenere sempre sotto controllo la forma dell’albero. Prendiamo in considerazione l’albero di un Class40, con due ordini di crocette acquartierate e le sue manovre fisse. Sàrtie volanti Nel piano velico frazionato la vela di prua è fissata ad un'altezza intermedia dell'albero; per contrastare la tensione portata in quel punto dalla vela, occorre armare alla stessa altezza le sartie volanti, così dette perché ad ogni virata la sartia volante sopravvento viene posta in … Se vedrete la testa d’albero flettersi sottovento saranno da tesare le sartie alte, se al contrario andrà sottovento la parte centrale dell’albero saranno da tesare le basse e le medie. Immaginate di poggiare, togliere la trinca ed issare spi grande. Giocare è facile, indica i primi 10 classificati compilando la schedina. Trattasi di un Akilaria RC1, progetto Mark Lombard del 2006 circa. Basta girare un po’ per banchine per vedere alberi con delle brutte curvature laterali, inclinati verso prua o con delle crocette che guardano in basso. Le crocette acquartierate fanno sì che l’albero possa star su anche senza il paterazzo, che non è più “strutturale”. di bolina). CHIEF EDITOR | OSTAR 2009 | Round Britain & Ireland 2010 | Route du Rhum 2010 | Global Ocean Race 2011/2012 | Velista dell'anno 2012 | Medaglia al Merito Presidenza del Senato | Medaglia d'Onore R.I. USA | info@barca-a-vela.it | +39 320 4093306. Form is being submitted, please wait a bit. Questo perché l’albero di bolina è a pieno carico a 15-16 nodi dopodiché occorre ridurre tela. Detto questo hanno un ruolo molto importante – aiutano a fornire sostegno aggiuntivo all’albero. La loro regolazione permette di ottenere il miglior compromesso tra performance, affidabilità e sicurezza. Per questo motivo si ovvia alla questione con l’introduzione di lazy jack strutturali. Questo è possibile farlo perché la sartia in tondino è libera di ruotare all’interno della sua T-Cup. Vendée Globe 2020 – Seguila con Barca-a-vela.it, Un contributo sardo alla Vendée Globe, l’Everest della vela, Prepare una traversata atlantica: una guida completa per croceristi. Per questo motivo sono realizzati solitamente con cime in dyneema e non con semplice poliestere. Dunqe, volanti non strutturali, nessun paterazzo e nessun amantiglio. La variazione di andatura comporta la regolazione delle vele. Il meglio per la nautica scelto da chi vive il mare. Le volanti sono anche nesessarie in caso di armamento a cutter, per contrastare il tiro dello strallo di trinchetta che essendo attaccato a metà albero lo farebbe piegare in modo eccessivo. Un ulteriore manovra presente su molti alberi sportiveggianti sono le sartie volanti che da una certa altezza dell’albero fanno via verso la poppa dello scafo creando un ulteriore vincolo ai tre o quattro già analizzati in precedenza. Su questa barca solo le V1 in coperta sono regolabili, il resto della sartia è di lunghezza fissa. Si differenziano dalle manovre correnti che invece sono le manovre che scorrono attraverso bozzelli e servono per regolare le vele. I mostravento di questo tipo danno precise indicazioni per la regolazione fine della scotta di fiocco e del corretto mantenimento di rotta. Nel nostro caso l’albero spanciava molto a prua e lo strallo di prua era particolarmente mollo. sartie volanti. Semplicemente che il loro ruolo non è solo quello di contere la randa durante l’ammainata. Ovvero cazzarle a ferro ed osservare l’effetto che per questo tipo di barca non deve essere significativo (tornerò su questo punto). POSIZIONE DELLE CROCETTE Fatto ciò sono tornato ad osservare la rotaia dell’albero e, non c’è da stupirsi, l’albero era perfettamente dritto sull’asse sinistra destra senza alcuna curvatura. Visto che siamo in Mediterraneo piuttosto dobbiamo poter intervenire sulla forma della vela all’aumentare del vento. Ovvero non è più una delle manovre fisse (se pur regolabile). Il vento non era moltissimo ma sufficiente per caricare la randa di bolina stretta e verificare che l’albero rimanesse dritto. L’arridatoio dello strallo di prua in questo caso e come su molte altre barche era dentro il tamburo dell’avvolgifiocco. Le crocette, in questo caso sono in linea, perpendicolari all’asse prua poppa della barca. Dunque, con verto forte si interveniva sul paterazzo per ridurre la catenaria dello strallo di prua e smagrire la randa. Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione ... cercando di mantenere la regolazione dei "filetti" sempre . Questa incurvatura permetteva di portare verso prua il “grasso” della randa. modifica la randa. Regolazione del sartiame Su una barca a vela, lo scafo, l’attrezzatura dormiente, le vele e le manovre correnti formano un insieme. Scuotendo la vela avvolta di prua si ha una idea della tensione dello strallo di prua. L’albero di una barca a vela da crociera è una componente che viene molto spesso trascurata nella messa a punto generale e nella manutenzione. Oltre a poter misurare il rake con il secchio avevo una memoria storica in me della regolazione di quell’albero. Essendo fermi in porto senza vele, posso ignorare le D2 fino all’ultimo. Per riportare tutto a zero sono salito al primo ordine di crocette ed ho messo in bando le D2 che avrei regolato per ultime. Inoltre, che i problemi fossero solo nelle regolazioni degli arridatoi. Sono regolabili sia per alzare il boma in porto sia per metterli a riposo in navigazione. Abbiamo pertanto iniziato con l’allentare di due giri completi le V1 osservando una riduzione dello sbananamento. Dando qualche giro simmetrico sinistra destra alle D1 abbiamo subito potuto raddrizzare la parte bassa dell’albero. Sui Class40, pur essendo il boma in carbonio, possiamo immaginare quanto peserebbe randa più boma magari pieni d’acqua. La volante bassa invece era legata alla prima puleggia con una legatura, apposta per poterla regolare. Nodi marinari: fare il giro del mondo con soli 4 nodi essenziali! Avendo lavorato e verificato con le volanti la prova in mare era anche per il piacere di concludere la giornata con una veleggiata. La scala di Beaufort in video – dalla calma piatta alla…, Nomi dei venti: conoscerli per capire la vita di una depressione, Come ottimizzare la rotta di una barca a vela in base…, I corsi RYA: un percorso strutturato che manca in Italia, Andature dal traverso al lasco, Code 3, Code 5 (9 video), Bolina: dal Code Zero alla tormentina in tempesta (13 video), La configurazione delle vele alle andature portanti (con 25 video), Confronto autopiloti Raymarine, NKE e B&G – crociera e regata, Autopilota B&G: Serie Triton2 per crociera e H5000 per regata, Autopilota NKE Marine electronics: tanti pregi e qualche difetto, Autopilota Raymarine Evolution per barca a vela EV100-400, Autopilota per barca a vela: guida alle sue componenti, Normativa della Nautica da Diporto: Guida completa alle fonti, Dotazioni di sicurezza per barca a vela in navigazione e in…, Manovre fisse: la regolazione del sartiame di una barca a vela, Barche a vela con foil: l’evoluzione vista da Sirena, Soldini e…, Manovre fisse: l’evoluzione degli armi e delle sue regolazioni, La regolazione delle manovre fisse su barche con crocette acquartierate, Manovre fisse: come procedere per regolare il sartiame, Manovre fisse: come mettere l’albero dritto, Manovre fisse: azzerare le tensioni, mollare le D2, Manovre fisse: il rake e lo sbananamento dell’albero, Manovre fisse: regolare lo strallo di prua, Manovre fisse: la tensione complessiva strallo-V1, Una regolazione per le boe una regolazione per l’oceano, Altri articoli che potrebbero interessarti, Manovre correnti in barca a vela: quali cime e perché. Avevo infatti navigato su una barca identica per 60.000 miglia complessive circa. Rappresenta una parte fondamentale della barca. Nel caso si debba smontare l’albero è buona norma, una volta svitati i controdadi di fissaggio, segnare con del nastro adesivo la posizione di regolazione dei filetti dei tenditori, per poter poi rimettere l’albero esattamente nella sua posizione originale. Write CSS OR LESS and hit save. Questo per evitare la spiacevole situazione di far fatica a riagganciarne uno. Questo significava che la tensione delle V1 non incontrava resistenza. Parlando di manovre fisse dobbiamo aprire una parentesi sui tipi di armo possibili per una barca a vela. L’obbiettivo è di dare una bella forma a tutto l’albero che non abbia strane incurvature, inversioni etc. In questa maniera quando aumentando il vento si tenderà a ferro lo strallo, l’albero si fletterà verso poppa, migliorando la forma della randa. Abbiamo comunque poi puntato una drizza spi a sinistra e una a dritta ad un golfare in falchetta. Sono emerse subito delle differenze, la D1 di sinistra era circa 1cm più corta di quella di destra. Una modifica di circa 1,5cm che a 20 metri di altezza si notavano eccome. Il boma si risolleverà quando andremo a cazzare la borosa che raramente necessita di essere aiutato a mano. Una volta che l’albero è verticale si tendono le sartie basse gradualmente, controllando sempre che l’albero resti allineato. Quando facevo scuola ero solito dire che non erano manovre fisse o strutturali ma che per buona pratica le avremmo trattate come tali. Sono tutte quelle che servono a sostenere l’albero, quindi sartie, paterazzo, stralli e volanti. CONTROLLI E MANUTENZIONE Regolare il sartiame di una barca a vela è meno complicato di quanto immagini. Pur essendo l’albero in carbonio anzichè alluminio, l’armo è lo stesso di quello di un Mini 650 Pogo2 del cantiere Structures. Nelle andature controvento le vele invece debbono essere maggiormentestrette. La distanza fra la drizza e l’albero all’altezza del boma è il vostro rake. Doversi ricordare di questo T-bone giorno e notte in ogni situazione non è il massimo. Poi molliamo un po’ di volante e tesiamo ancora la bassa e ricazziamo il tutto. Dovevamo pertanto intervenire accorciando lo strallo di prua, che in questo caso era regolabile. Con le D2 in bando le D1 erano evidentemente troppo molle. Il lavoro di sartie e crocette ed il perché delle sartie basse. Avevamo dunque dei problemi sinistra-destra e prua-poppa. Inoltre, la volante alta solitamente arriva in testa d’albero. Detto questo, le volanti hanno un ruolo importantissimo nello stabilizzare l’albero e ridurne le sollecitazioni. lo sbananamento, data una regolazione delle V1 è controllato dalla tensione delle D1 e D2. Sui Mini 650, per evitare troppe cime e manovre, ed avendo un boma che pesa pochi chili, nulla sostituisce l’amantiglio. Il Pogo 2, progettato intorno al 2003-2004 è il Mini 650 di cui siano stati costruiti più esemplari. Infine il ruolo delle D2 nel contrastare o favorire lo sbananamento tra prima crocetta e testa d’albero. Mi sono affidato alla mia memoria storica e tutto mi sembrava in ordine. Si usa allora sistemarvi un piccolo strallo (stralletto) che Osservando l’albero lateralmente si vedeva una bella linea senza interruzione che delicatamente curvava verso poppa. Quanto tesare le sartie? La funzione degli stralli, delle sartie e delle crocette Per eseguire qualsiasi regolazione sulle vele è importante comprendere in pieno come un albero di una barca a vela sia sostenuto nella sua posizione. La quantità di rake solitamente è fornita dal progettista quindi potete fare questo lavoro con precisione assoluta. Con albero storto la prima cosa da capire era il perchè. Innumerevoli sono le serate invernali passate seduti in quadrato a discutere se sia opportuno tesare più o meno le sartie ed ognuno ha la sua idea che difficilmente potrà cambiare. Sulle barche con crocettoni acquartierati, le volanti non sono strutturali. WallyPower. Quindi in tutta franchezza, mi stavo fidando dei miei occhi. Con questo accorgimento si può accorciare la volante bassa fintanto che l’alta non lavori con la bassa in tensione. Normalmente le sartie basse si tendono più delle alte perché, come abbiamo visto precedentemente, la parte bassa dell’albero è quella che deve sopportare i carichi maggiori. In questo caso lo strallo di prua, fra le manovre fisse, non arriva sino in testa d’albero. Essi si sostituiscono all’amantiglio e sorreggono il boma. Per ridurre lo sbananamento dobbiamo quindi ridurre tensione alle V1 ma anche monitorare la tensione delle D1. LA REGOLAZIONE DELL’ALBERO Per la maggior parte di voi le informazioni riportate in questo testo risulteranno già da tempo acquisite al proprio bagaglio tecnico; per altri possono costituire spunti di riflessione utili per la regolazione dell’albero del proprio Flying Junior; altri ancora le troveranno divergenti dalla proprie convinzioni. La maggior parte degli aspetti inoltre è applicabile anche ad alberi armati in testa, specie nelle regolazioni laterali. La sua posizione è nel pozzetto con la scotta della vela sempre in mano pronta a effettuare ogni minima regolazione. Le Sartie Volanti Le sartie volanti sono fissate all'altezza dell'attacco degli stralli di prua e hanno un ruolo molto importante nella messa a punto dell'albero: infatti con la loro tensione, si controlla il contenimento della flessione dell'albero, determinando una messa a segno più particolareggiata della randa. Se queste sono troppo molli l’albero scade sottovento tra prima crocetta e testa. Questo se ci fosse stata qualche misura presa male che obbligasse a lavorare al limite. 2003 Quando l’albero è passante, è molto importante che sia ben fermato nel suo passaggio in coperta con delle zeppe di legno o di gomma dura, in una posizione che lo faccia rimanere dritto con una tensione media dello strallo di poppa. 1994 sistema di ancora sottomarino Wallygator (ORA NARIIDA) CHIUDI. Per un controllo ancor più approfondito è bene verificare che tutti i perni del sartiame abbiano dimensioni adeguate e cioè il diametro del perno deve essere 1,5 volte il diametro del cavo così come il diametro del filetto dei tenditori deve essere 1,8 volte il diametro del cavo. Vendita, montaggio manovre correnti. Ho strambato senza volanti in 50 nodi di vento e non è successo niente. Per un tondino delle dimensioni che stavamo regolando ci vuole un tensiometro di notevoli dimensioni e molto caro. Su alcune barche su questa legatura si realizza un loop con T-bone che permette di lasciare la legatura lunga o accorciarla di qualche centimetro. Tesando il paterazzo, la parte centrale dell’albero avanzava verso prua creando una leggera forma a “C” dell’albero visto lateralmente. Abbiamo dato ancora un giro allo strallo e tolto un giro alle V1 e ci siamo ritenuti soddisfatti. Il rigger pigro avvita l’arridatoio in coperta di qualche giro per dover agganciare alla bisogna solo la sartia verticale, la V1. Prima di regolarle potevamo però usarle per fare un test sulla regolazione del nostro albero. Con lo strallo di trinchetta sono necessarie solo in … Potete fare la prova opposta e cazzare la volante sottovento e verificare che l’albero non scada sotto vento. Siamo riusciti così a ripristinare una situazione in cui le due sartie V1 erano lunghe uguali e con la stessa regolazione. L’armo del Comet 333 in testa d’albero non richiede le volanti ma molte delle barche che parteciparono al Giro d’Italia le avevano. In questa maniera si ha un buon punto di partenza ma la regolazione vera e propria va fatta in navigazione, scegliendo una giornata di vento medio intorno ai 10 nodi, con randa e genoa, controllando alternativamente la forma dell’albero con mure a dritta e sinistra, ed effettuando regolazioni di fino sul lato sottovento, dove le sartie sono meno in forza. Fra le manovre fisse o correnti non c’è paterazzo, cosa comune su tantissime imbarcazioni moderne. Dall’altro lato invece lasciando ruotare l’arridatoio rispetto sia al filetto alto che quello basso. Si cerca di limitare il peso, semplificare alcuni elementi, primo fra tutti l’uso delle sartie volanti, ormai pressoché estinte dai maxi in su. In ogni caso quanto di seguito esposto […] Servono a tirare e a sostenere l’albero verso poppa, generalmente utilizzate negli armi frazionati: si dicono volanti perché si molla quella sottovento in modo da non ostacolare il movimento del boma. Rappresentano una parte vitale di una barca a vela. Nel nostro caso era evidente che l’arridatoio di sinistra aveva lato coperta molti più giri di quello di dritta, rispetto alla V1 sovrastante. Il rake o appoppamento complessivo risultava ancora eccessivo. Barca a Vela non è solo un sito di notizie! Dopodiché faceva una curvatura a destra per poi tornare a sinistra tra la prima crocetta e il testa d’albero. È molto importante che le crocette abbiano un angolo verso l’alto di 2-4 gradi perché il carico delle sartie agisce nella direzione della bisettrice dell’angolo formato dalla sartia stessa dove passa sulla crocetta, spingendo questa verso il basso. Bisogna ricordare che per una buona andatura di bolina è necessario avere lo strallo di prua il più rettilineo possibile, e questo è molto importante anche con gli avvolgifiocco, che funzionano bene solo se lo strallo è molto tesato. Maggiori informazioni Accetto. La V1 di sinistra era ben 2cm più corta della V1 di dritta. Abbiamo tolto ulteriori due giri alle V1 e li abbiamo ripresi di strallo. La manovra comprende essenzialmente l'albero, la boma, il tangone, le sartie (sartie alte, trasversali o diagonali, sartie basse), il paterazzo, lo strallo e le sartie volanti. Questo punterà indietro fino alla prima crocetta per poi pericolosamente invertire e fare un curvone fra prima e testa. Controllare che le coppiglie dei perni degli stralli e delle sartie siano ben aperte; controllare i perni delle basi delle crocette e che non siano ossidate le teste delle crocette dove passano le sartie; nel caso che queste teste siano avvitate è bene tenere ingrassati i filetti delle viti inox che altrimenti si saldano i maniera irremovibile all’alluminio. Sostieni le attività editoriali informative, divulgative, corsi ed approfondimenti. Per preservare la simmetria di regolazione sinistra destra abbiamo mollato due giri completi a sinistra a destra. L’armo più tradizionale è storicamente stato quello in testa. Non avevamo dubbi avendo già simulato lo sforzo con la volante. I nostri fornitori. Dunque, a scanso di ogni pericolo, abbiamo puntato lo stralletto di trinca (per raddoppiare rispetto allo strallo di prua). delle sartie volanti di sopravvento, provocherebbe la deformazione o rottura dell'albero. Visto lateralmente inoltra l’albero mostrava un rake ed uno sbananamento veramente eccessivi che andavano corretti. Dunque salvo dovessimo fare una corta con previsione di patana cambiare la regolazione per ogni regata non ha alcun senso. Le manovre comprendono essenzialmente l'albero, il boma, il tangone, le sartie (sartie alte, sartie medie, sartie basse), il paterazzo, lo strallo e le sartie volanti. Oltre a questo era evidente come quando si cazzava la coppia di volanti di dritta l’albero deteriorava nella sua forma. Era chiaro pero che avevamo spostato la testa dell’albero in avanti di parecchi centimetri e subito ad occhio si vedeva che l’eccesso di rake era sparito. Le manovre fisse, ad eccezione del rinvio del paterazzo che potrà essere anche in fibra tessile con un diametro non inferiore a 7mm, dovranno essere in acciaio inox o galvanizzato a più fili. Se tutte la sartie laterali sono attaccate in un unico punto in coperta sull’asse trasversale dell’albero sono necessarie. Parleremo qui specificamente di barche con crocette acquartierate. Sceso in coperta notavo che l’albero era molto migliorato, lo strallo di prua era più teso, nonostante non avessimo più toccato le V1. La parte alta invece, priva di sostegno potrebbe forzare l’albero scaricando tutto sulle sartie. Infatti la maggior parte del grasso della randa è dato dalla curva sull’inferitura e quindi, con vento forte, piegando l’albero, si eliminerà vantaggiosamente parte di questo grasso. Forte burrasca nelle prossime ore: come affrontarla? Le volanti non strutturali sono un po' piu' permissive, conosco persone che con venti relativamente leggeri, diciamo sotto i 10 nodi, molla le volanti di bolina e cazza con comodo la volante di sopravento, diciamo che l'albero Certamente la tensione in parte ripartita sulle volanti alle portanti alleggerisce di molto il lavoro delle manovre fisse come le sartie. Al contrario al lasco allentando lo strallo di poppa, avanza la testa dell’albero e cioè il centro velico, migliorando le prestazioni; inoltre allentandosi lo strallo si da al genoa una forma più grassa. Questo vuol dire che quando si lasca la drizza randa il boma cade in tuga. Ovvero se le D1 sono troppo cazzate e pure le V1 possiamo anche causare una inversione dell’albero. La demoltiplicazione della volante ovviamente amplificava lo scostamento misurato. Se l’armo è frazionato il suo ruolo diventa parzialmente “strutturale” nel diminuire i carichi di lavoro dell’ultima parte di albero non raggiunta dalle sartie laterali.

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