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Ma, se fossero venuti altri tempi che avessono ricerco altro consiglio, di necessità rovinava; perché non arebbe mutato né modo né ordine nel maneggiarsi. Il testo da cui parte l’osservazione di M. è la Legazione presso la corte papale del periodo 23 ottobre-18 dicembre 1503, svolta in occasione del conclave che elesse papa Giulio II. Giampaolo Baglioni, Giulio II e i ‘Ghiribizzi al Soderini’, in Machiavelli e il mestiere delle armi; guerra arti e potere nell’Umbria del Rinascimento, a cura di A. Campi, E. Irace, F. F. Mancini, M. Tarantino, Perugia, Aguaplano, 2014, pp. To browse Academia.edu and the wider internet faster and more securely, please take a few seconds to upgrade your browser. A essi il Della Rovere avrebbe dedicato, il 30 apr. La riforma monetaria di Giulio II. La sua storia Cesare Borgia nasce nel 1475, da Alessandro Borgia e Vannozza Catanei.I Borgia (Borja) erano una famiglia originaria della Catalunya, e diedero alla Chiesa due papi. Non aver impedito l’elezione di Giulio II al Soglio Pontificio. Scomparso dalla ... (propr. Francescano, attese a Perugia dal 1468 a studî di diritto; dallo zio paterno Francesco, papa Sisto IV, ebbe, il 16 dicembre 1471, la porpora cardinalizia col titolo di S. Pietro in Vincoli e più tardi anche ... giùlio2 s. m. – In numismatica, nome dato al grosso o carlino papale dal 1504 – quando dal papa Giulio II (da cui prese il nome) fu aumentato di peso e migliorato d’intrinseco – fino al 1540, quando cominciò a prevalere il nome di paolo. Agli inizi del 1506 G. decise con la massima determinazione di recuperare Perugia e Bologna, allora sotto la signoria di fatto, rispettivamente, dei Baglioni e dei Bentivoglio. L’azione fu però interrotta nell’agosto da una grave malattia (probabilmente sifilide) che sembrò condurlo alla morte, ma dalla quale improvvisamente si riprese (come già accaduto in passato): il 28 agosto era sulla via della guarigione e poteva proseguire nella sua politica ostile al concilio di Pisa e alla Francia. Machiavelli conclude dicendo che gli uomini sono felici se la fortuna è … Bibliografia: Fonti: L. Wadding, Annales minorum, 14° vol., Roma 1735, p. 91; Bullarium diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum, a cura di A. Tomassetti, 5° vol., Torino 1860; M. Sanudo, Diarii, a cura di R. Fulin, F. Stefani, N. Baroz et al., 58 voll., Venezia 1878-1903; J. Burckard, Diarium sive Rerum urbanarum commentarii 1483-1506, éd. A giugno la tensione con la Francia subì un’impennata, tanto che nel mese successivo G. provò a sobillare Genova contro Luigi XII. Di tenore simile risulta un passaggio in Discorsi III ix 15-16: Papa Iulio II procedette in tutto il tempo del suo pontificato con impeto e con furia; e perché gli tempi l’accompagnarono bene, gli riuscirono le sua imprese tutte. Ad essi dedicò il 30 aprile 1477 un monumento funebre nella chiesa dei SS. Il 21 aprile il concilio filofrancese riunito a Milano sospese G. dal governo spirituale e temporale, ma già il 3 maggio il papa rispondeva aprendo il concilio Lateranense V alla presenza di 16 cardinali, 70 vescovi e una trentina di altri prelati. Opere. You can download the paper by clicking the button above. Lezioni Vedi tutti. Nei primi mesi del 1510 G. si dedicò al consolidamento del potere pontificio nei suoi territori, e a marzo ottenne dai Cantoni svizzeri un accordo quinquennale per il rifornimento delle milizie necessarie. Ma il M. teorico non riconosce una «virtù» a G., salvo rare concessioni, come in Principe xvi dove viene citato tra coloro che hanno utilizzato la fama di «liberale» per ottenere il consenso, e poi disfarsene senza timore di apparire «misero»; oppure in Discorsi III xliv 1, dove G. viene indicato come personaggio esemplare per dimostrare come «e’ si ottiene con l’impeto e con l’audacia molte volte quello che con modi ordinarii non si otterrebbe mai». La maturazione di questa clamorosa posizione antifrancese di G., successiva alla sconfitta dei veneziani ad Agnadello, è testimoniata da M. nella terza legazione in Francia, svoltasi dal 20 giugno al 24 settembre 1510: «la rottura tra ’l Papa e questo Re si crede si possa dire certa [...] considerando quello si mormorava qua» (M. ai Dieci, 18 luglio 1510, in LCSG, 6° t., p. 433). Sessione finale del Convegno Metafore di un pontificato. 321-22). Il 7 aprile 1509 G. ricevette l’offerta veneziana della restituzione di Rimini e Faenza, ma la rifiutò e scagliò la scomunica contro Venezia se questa non avesse reso tutti i possedimenti della Romagna. 1477, un monumento funebre nella chiesa dei Ss. Nel frattempo l’esercito francese, del quale faceva parte Giovanni Bentivoglio, si trovava ormai nei pressi di Bologna, ma G. preferì retrocedere. Nell’ottobre 1503 a Roma presenzia al conclave che elegge papa Giulio II, acerrimo nemico dei Borgia. Dicesi [...] la cagione di questi favori essere stata che li ha promesso ciò che gli è suto domandato, e però si pensa che allo osservare fia la difficoltà (LCSG, 3° t., pp. Giuliano Della Rovere, nato ad Albisola, presso Savona, il 5 dicembre 1443 da Raffaello e Teodora di Giovanni Manirola, entrò nell’ordine francescano sotto la protezione dello zio Francesco Della Rovere che lo inviò a Perugia per seguire gli studi giuridici. Venne così stipulata il 10 dicembre 1508 la lega di Cambrai contro Venezia tra Massimiliano I, Luigi XII, Ferdinando il Cattolico, G., il duca di Ferrara, il duca di Savoia e il marchese di Mantova. [dal lat. Papa (Albissola 1443-Roma 1513). 01/10/2015 Niccolò Machiavelli 19 GIULIO II (Giuliano della Rovere) 1503-13 papa Vuole restaurare l’autorità papale nello Stato pontificio Riconquista quasi tutta la Romagna Prima nemico e poi collaboratore di Venezia, organizza con lei, la Spagna e Inghilterra … Sa vie et son pontificat, Paris 1873; M. Brosch, Papst Julius II. Giuliano della Rovere, francescano, fu creato cardinale dallo zio Sisto IV nel 1471; dopo aver assolto numerosi incarichi politici e diplomatici, divenne potentissimo con l’elezione di Innocenzo VIII, a lui legato da vincoli di gratitudine. L’orazione di apertura fu tenuta da Egidio da Viterbo che stigmatizzava duramente la decadenza morale della Chiesa e l’essersi affidata più alle armi che alla fede, incorrendo così nel castigo divino, la cui prima manifestazione era stata la sconfitta di Ravenna. Giulio II (1503-1513), Roma, Roma nel Rinascimento 2010, p. 29-43 Da ricordare inoltre – come esempio negativo – il giudizio contenuto in Principe xiii dove M. contesta l’uso delle armi ausiliarie adducendo l’«esemplo fresco» (Principe xiii 3) di G.: «Le arme ausiliarie, che sono l’altre arme inutili, sono quando si chiama uno potente che con le sue arme ti venga a difendere, come fece ne’ prossimi tempi papa Iulio» quando chiamò in suo aiuto Ferdinando il Cattolico (come membro della lega Santa) per conquistare Ferrara. La foga con la quale G. si lanciò nell’operazione di recupero territoriale della Romagna ai danni del Valentino, osservata da M., fu il primo sintomo evidente di questa modalità. F. Gilbert, Machiavelli e Guicciardini. M. sapeva bene chi fosse «San Pietro ad Vincula», sapeva che G. era alla quarta partecipazione al conclave, che aveva mancato di un soffio l’elezione nell’ultimo, recentissimo, del settembre 1503, quando nella prima votazione aveva ottenuto il maggior numero dei voti, che era insomma un cardinale potente e temuto già da una ventina d’anni. G., privo di ponderazione e di senso della misura, è riuscito a vincere (quasi) disarmato grazie al suo «impeto» e grazie – soprattutto – ai «tempi» concordanti in cui si trovava a operare. 107-111 La prima preoccupazione ‘pratica’ legata all’elezione di G. risiede per M. nel clima di ‘sospetto’ unanimismo in cui era maturata la sua rapidissima elezione. di Machiavelli il proprio braccio destro, affidandogli gli incarichi diplomatici più delicati; Niccolò conobbe Ce-sare Borgia e seguì a Roma il conclave che elesse pa-pa Giulio II. Essais et esquisses. L’elezione dello zio al soglio pontificio come Sisto IV, avvenuta il 9 agosto 1471, gli consentì di compiere una folgorante carriera ecclesiastica: il 16 ottobre di quello stesso anno fu nominato arcivescovo di Carpentras e legato d’Avignone e il 15 dicembre cardinale di S. Pietro in Vincoli. Il pensiero politico di Machiavelli si nutre dell’esperienza accumulata con l’attività diplomatica svolta tra il 1499 e … Nel corso dell’estate il papa lavorò attivamente alla costruzione di un’alleanza con Venezia, Spagna e Inghilterra in funzione antifrancese. Le lettere di M. ai Dieci costituiscono il resoconto dettagliato delle prime, energiche mosse del nuovo pontefice che lasciano intendere la natura tempestosa del papato appena inaugurato. 2. L’11 aprile i due eserciti si scontrarono sotto le mura di Ravenna: i francesi uscirono vincitori contro le truppe di Ramón de Cardona, comandante della lega Santa, pur se a prezzo della morte dello stesso Foix. Giuliano Della Rovere, nato ad Albisola, presso Savona, il 5 dicembre 1443 da Raffaello e Teodora di Giovanni Manirola, entrò nell’ordine francescano sotto la protezione dello zio Francesco Della Rovere che lo inviò a Perugia per seguire gli studi giuridici. Machiavelli, al contrario dei suoi contemporanei, sostiene che la fortuna domini metà delle azioni dell'uomo e che l'altra metà spetta invece all'uomo stesso costruirla. Nel luglio le truppe pontificie conquistarono Reggio nell’Emilia in assenza del duca Alfonso d’Este, e in ottobre Parma e Piacenza, con sconcerto dell’imperatore Massimiliano, furono staccate dal ducato di Milano e incorporate nello Stato della Chiesa. Il 15 luglio 1476 ottenne il prestigioso vescovato di Coutances. II: Lettere, legazioni e commissarie. - Pittore e architetto (Urbino 1483 - Roma 1520). In una più tarda lettera a Francesco Vettori, del 29 aprile 1513, M. definisce il pontefice «instabile, rotto, furioso, misero», mentre nella minuta della stessa lettera, lo chiama «instabile, rotto, impetuoso, avaro». Il 2 gennaio 1511, pur convalescente, partì da Bologna in lettiga insieme con le sue truppe: «vederò, si averò sì grossi li coglioni come ha il re di Franza!», avrebbe esclamato al momento della partenza secondo il veneziano Gerolamo Lippomano, che faceva parte del seguito papale (così come riferito da M. Sanudo nell’11° vol. Fammi sapere se però intendevi altro, un saluto! M. aveva la fondata convinzione che un uomo privo di sovranità razionale sul proprio operato e mancante della freddezza necessaria nel carattere non poteva essere un vero politico. Il 4 ottobre fu stipulata la lega Santa fra il papa, Venezia, Ferdinando il Cattolico e – dal 17 novembre – Enrico VIII d’Inghilterra contro la Francia. Giulio II (1503-1513), Viterbo 2009, a cura di P. Procaccioli, M. Chiabò, A. Modigliani, Roma 2010, pp. L’unica «virtù» posseduta da G. è rappresentata dalla «fortuna» di aver vissuto in un arco di tempo nel quale gli fu possibile ottenere successo comportandosi con «impeto». In appoggio al papa intanto affluivano in Italia le milizie dei Cantoni svizzeri e contemporaneamente aumentavano le difficoltà dell’esercito francese. Enciclopedia machiavelliana (2014). Il papa poté così recuperare Ravenna, Faenza, Imola e Forlì; Bologna, da cui fuggirono definitivamente i Bentivoglio, scomunicati dal papa, fu ripresa il 13 giugno dal duca di Urbino in nome della Chiesa. II, pp. I buoni rapporti con Cesare Borgia, tuttavia, non durarono a lungo: il 2 dicembre 1503 Cesena e le altre città conquistate dal Valentino rientrarono in possesso del papa; negli stessi giorni il Borgia fu arrestato e rinchiuso in Castel Sant’Angelo, e l’uomo di fiducia del Valentino, don Micheletto, imprigionato nei pressi di Cortona, fu condotto a Roma e consegnato, il 9 gennaio 1504, al papa. Affiancando personaggi del calibro di Cesare Borgia e Giulio II si rese conto dell’arretratezza della repubblica fiorentina e nelle lettere che mandava alla sua città, oltre a riferire ciò di cui era incaricato, criticava in maniera non troppo velata l’atteggiamento attendista della Signoria Fiorentina. – Appartenente alla gente Giulia, gente patrizia romana che, già illustre nel sec. Non mancano riferimenti a G. nell’Arte della guerra: nel VII libro Fabrizio Colonna, a proposito dell’opportunità o meno di riempire d’acqua i fossi che circondano le città, opta per la soluzione «senza acqua» perché più sicura, dal momento che in inverno spesso l’acqua dei fossi ghiaccia e rende più facile l’espugnazione di una città, «come intervenne alla Mirandola, quando papa Iulio la campeggiava» (§ 20), con allusione all’assalto roveresco del 1511. Il 2 ottobre 1506 G. fece il suo ingresso trionfale a Cesena. Muore Giulio II e lo sostituisce nel 1513 Giovanni de' Medici col nome di Leone X. Machiavelli non nutre più alcuna speranza di tornare alla vita politica attiva. Nel conclave indetto per l'elezione del nuovo pontefice - durato dal 31 ottobre al 1º novembre 1503- il cardinale della Rovere riuscì, con un'abile azione diplomatica, a ottenere l'appoggio di Cesare Borgia (che così sperava di creare un debito di gratitudine nell'antico avversario di suo padre) e venne eletto Papa c… A lui si deve la fondazione dei Musei Vaticani e viene ricordato dalla storiografia come il “papa guerriero” e “il papa terribile”. Il 28 ottobre 1498, in un periodo di momentanea rappacificazione con la famiglia Borgia che comportò la restituzione dei benefici perduti, Giuliano accolse solennemente in Avignone Cesare Borgia sulla via della Francia, dove questi intendeva prendere possesso del ducato di Valentinois concessogli da Luigi XII. Iulius]. Il giudizio di M., emerso già dalle primissime mosse di G., nasce da un’avversione innata dei fiorentini per le modalità assolutamente impulsive e non prudenti del nuovo papa. Arti e tecniche. Quando il padre fu eletto papa col nome di Alessandro VI, Cesare, ch'era già vescovo di Pamplona (1491), fu creato arcivescovo di Valenza (1492), cardinale (1493) e governatore generale e legato di Orvieto (1495). Tuttavia M. è disposto a riconoscere un lato costruttivo della politica di G., come si legge in Principe xi 12-15, 18: Surse di poi Alessandro VI, il quale, di tutti e’ pontefici che sono mai stati, mostrò quanto uno papa e col danaio e con le forze si poteva prevalere; e fece, con lo instrumento del duca Valentino e con la occasione della passata de’ franzesi, tutte quelle cose che io discorro di sopra nell’azioni del duca. In ulteriori giudizi la tesi di M. non si presta a dubbi: G. incarna un tipo di principe «fortunato» perché non si è mai dovuto confrontare con «tempi» dissonanti dalla sua «natura» e non è mai stato obbligato all’uso della «prudenza» di cui era privo. - SOLMI Edmondo Grande importanza ebbero invece per la sua formazione artistica le suggestioni artistico-letterarie della corte ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Il guelfismo di Machiavelli. Sorry, preview is currently unavailable. Agli inizi di settembre, quando Carlo VIII varcò la frontiera verso l’Italia, Giuliano era al suo fianco e lo accompagnò fino a Roma, dove entrarono il 31 dicembre. Giuliano Della Rovere nacque ad Albisola, presso Savona, il 5 dic. La speranza (andata delusa) di Giuliano era che il sovrano convocasse un concilio per deporre Alessandro VI, al quale, al contrario, il re fece atto di obbedienza. Figlio di Bernardo di Niccolò Buoninsegna, dottore in legge, e di Bartolomea de' Nelli, soffrì in gioventù delle ristrettezze economiche della famiglia, che pure apparteneva all'antica e illustre nobiltà dei Machiavelli, feudatari guelfi di Montespertoli. Trae origine proprio dall’esperienza romana di quell’autunno del 1503 il successivo ‘ripensamento’ teorico di M. sulla «mala elezione» di Cesare Borgia contenuto in Principe vii. Nella parte finale, poi, attraverso la metafora della donna, Machiavelli sembra preferire un atteggiamento vigoroso e spavaldo, su modello di papa Giulio II. Il brano si può suddividere in quattro parti: 1. l’enunciazione della tesi secondo cui la fortuna condiziona per metà le vicende umane, mentre l’altra metà è decisa dall’agire dell’uomo; 2. l’idea, che il principeper conservare il potere dovrebbe essere capace di adattare la propria condotta al mutare delle circostanze e dei tempi; 3. l’esempio specifico di Giulio II; 4. la conclusione secondo cui l’uomo impetuoso ha maggiori possibilità di dominare la fortuna che come una donna, preferisce gli audaci. M. ebbe modo di osservare da vicino la carriera politico-militare di G., ricavandone una potente suggestione antropologica che lo spinse a ritagliare sulla sua figura un particolare tipo di principe: l’«impetuoso» che si contrappone al «respettivo». Nella missiva del 26 novembre 1503 presero corpo le intuizioni di M. circa le ‘vere’ risoluzioni del nuovo papa, culminate con l’arresto del duca Valentino il 28 novembre. Nel 1500 Giuliano ricevette da Alessandro VI la concessione dell’abbazia di Chiaravalle in cambio del suo appoggio alla politica del Valentino che stava costituendo uno Stato nell’Italia centrale. [Nicolo Machiavelli al Magnifico Lorenzo de’ Medici] ... agli attacchi dei Veneziani e, nel 1510, a quelli del Papa Giulio II, è unicamente perché la sua famiglia era già stabilita da lungo tempo nel suo ducato. Niccolò Machavelli e Francesco Soderini. Pope Julius II (Italian: Papa Giulio II; Latin: Iulius II; born Giuliano della Rovere; 5 December 1443 – 21 February 1513) was head of the Catholic Church and ruler of the Papal States from 1503 to his death in 1513. In primavera G. si trasferì a Rimini, dove ebbe notizia di un concilio antipontificio che si sarebbe dovuto aprire a Pisa nel settembre, convocato da cardinali francesi con l’intenzione di muovere la crociata e riformare la Chiesa. Il pontificato di G. è largamente segnato, per M., dalla natura di un papa «furioso» e monolitico, incapace di mutare di segno come richiesto al «savio» per assecondare la «fortuna», ma incapace anche di attenersi ai più consolidati precetti quattrocenteschi di governo fondati sulla «prudenza». By using our site, you agree to our collection of information through the use of cookies. In guerra con Ferdinando di Napoli, concluse la pace solo nel 1492, quando lo Stato della Chiesa era ormai paurosamente corroso da ribellioni ... Uomo politico (1475-1507), figlio di Rodrigo e di Vannozza Catanei, romana. E benché la ’ntenzione sua non fussi fare grande la Chiesa, ma il duca, nondimeno ciò che fece tornò a grandezza della Chiesa: la quale dopo la sua morte, spento el duca, fu erede delle sua fatiche. Dal 1483 al 1502 fu vescovo di Bologna e dal 1502 al 1503 guidò la diocesi di Vercelli. Il 9 agosto fu scomunicato il duca di Ferrara Alfonso I d’Este, alleato dei francesi. 7/10. Machiavelli e la politica: il "Principe" 18/27. dei suoi Diarii, a cura di R. Fulin et al., 1886, col. 722). La politica di G. era funzionale al suo disegno di consolidamento dello Stato della Chiesa: a tal fine egli emanò una serie di provvedimenti amministrativi e finanziari, oltre all’avvio di una sorprendente politica matrimoniale tra giovani della sua famiglia, compresa la figlia naturale Felice, e membri delle rivali famiglie romane degli Orsini e dei Colonna, i cui destini venivano così legati al papato. Nell’arco di alcuni mesi la politica di G. subì un capovolgimento, a favore di Venezia e contro la Francia, il cui predominio in Italia preoccupava sempre di più il papa. Attualità. Dumesnil, Histoire de Jules II. Secondo Francesco Guicciardini il papa, pur lasciando alla città «segni ed immagine di libertà […], la sottomesse del tutto al dominio della Chiesa» (Storia d’Italia VII i). La posizione roveresca si complicò con la conquista da parte di Cesare Borgia del ducato di Urbino, fino allora tenuto da Guidubaldo da Montefeltro, imparentato con Giuliano. Tutte imprese che gli riuscirono con «laude» perché non destinate a favorire «alcuno privato» (come nel caso di Alessandro VI con Cesare Borgia), ma concepite «per accrescere la Chiesa». L’11 ottobre il papa lanciò la scomunica contro Giovanni Bentivoglio e l’interdetto contro Bologna; intanto le truppe francesi si avvicinavano a Modena mentre quelle del papa conquistavano e depredavano il contado bolognese. 3, 1904, pp. L’obiettivo primario di G. era il recupero delle terre della Romagna occupate dai veneziani nei giorni della sua incoronazione. Ostile ad Alessandro VI, alla ... Giùlio II papa. Ha trovato adunque la Santità di papa Leone questo pontificato potentissimo. In Principe xxv 18, 24 leggiamo: Papa Iulio II procedé in ogni sua cosa impetuosamente, e trovò tanto e’ tempi e le cose conforme a quello suo modo di procedere che sempre sortì felice fine. Internet e informatica. La situazione di Firenze, al centro del contrasto tra Luigi XII Un corpo e due anime: la monarchia papale nella prima età moderna, Bologna 1982; I. Cloulas, Giulio II, Roma 1993; E. Cutinelli-Rendina, Chiesa e religione in Machiavelli, Pisa-Roma 1998; O. Niccoli, La vita religiosa nell’Italia moderna. Sebbene in questa legazione sia Luigi XII a esser posto sotto la lente di ingrandimento di M., tuttavia è ben individuabile lo sconcerto machiavelliano per l’irrazionalità della posizione di G., oltre al palese disappunto per la scelta antifiorentina contenuta nella decisione di contrastare la Francia. Divenne inoltre vescovo di Losanna, arcivescovo di Avignone e di altre diocesi francesi. Il 20 gennaio, dopo giorni di assedio sotto le mura, entrò a Mirandola arrampicandosi con gran fatica su una scala a pioli, in quanto la porta era murata e il ponte abbattuto, dimostrando un indistruttibile vigore. 1443 dalla modesta famiglia di Raffaello e di Teodora di Giovanni Manirola. In ottobre Machiavelli é a Roma per seguire il conclave. 1511-1513, Bologna 1904; E. Rodocanachi, Le pontificat de Jules II, Paris 1928; P. Paschini, Roma nel Rinascimento, in Storia di Roma, 12° vol., Bologna 1940; G.B. 1. M. guarda con grande attenzione alla «natura» di questo pontefice, al suo carattere brusco e collerico, al suo essere così lontano dal suo ideale di principe «prudente» che sa «vedere discosto». Machiavelli, Niccolò - Il principe nuovo: Cesare Borgia ... e grazie a circostanze fortunate (per il Valentino essere figlio del papa). - Giuliano della Rovere (Albissola 1443 - Roma 1513), francescano, fu creato cardinale dallo zio Sisto IV nel 1471; dopo aver assolto numerosi incarichi politici e diplomatici, divenne potentissimo con l'elezione di Innocenzo VIII, a lui legato da vincoli di gratitudine. Il 1° novembre 1503, poche settimane dopo la morte di Pio III, il cardinale Giuliano Della Rovere fu finalmente eletto papa a larghissima maggioranza, anche con l’appoggio dei cardinali spagnoli fedeli ai Borgia. Poi si paria di Giulio II che è stato un uomo impetuoso perché si impadronì di Bologna senza che nessuno glielo impedisse. Machiavelli cita anche due esempi moderni per corroborare la sua tesi, ovvero Pier Soderini (il Gonfaloniere perpetuo della Repubblica di Firenze, di cui era stato collaboratore e amico nel periodo 1502-1512) e papa Giulio II, citato a più riprese anche nel Principe: il primo viene descritto come un uomo prudente e cauto sulla falsariga di Q. Fabio Massimo, cosa che gli permise di prosperare nei tempi … La cultura non classicista. Nel giugno 1502 è a Urbino presso Cesare Borgia, noto come il Valentino, figlio di papa Alessandro VI. Ostile ad Alessandro ... Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 57 (2001). Giulio II (1503-1513), Roma, Roma nel Rinascimento 2010, p. 29-43, Lettere diplomatiche (da Enciclopedia Machiavelli, Roma 2015). Storia del suo pensiero politico, Napoli 1958, Bologna 19933; L. von Pastor, Storia dei papi dalla fine del Medioevo, 3° vol., Roma 1959, e 2° vol., Roma 1961, ad indices; F. Chabod, Scritti su Machiavelli, Torino 1964; C. Fusero, Giulio II, Milano 1965; M. Caravale, A. Caracciolo, Lo Stato pontificio da Martino V a Pio IX, Torino 1978, pp. Per gli studi critici si vedano: M.A.J. login. L’arte dello stato e la cognizione delle storie, Roma 2006; A. Capata, L’immagine machiavelliana di Giulio II nella Legazione presso la corte papale del 1503, in Giulio II. Lo zecchere Antonio Segni, e "amicissimo" di Leonardo da Vinci. 3. Enter the email address you signed up with and we'll email you a reset link. È evidente la linea di continuità istituita tra Alessandro VI e G. fondata sulla potenza militare e sull’espansione territoriale della Chiesa, sebbene si tratti di due pontefici profondamente diversi quanto a stile personale e carattere. Anche per tale ragione – e a causa della posizione del papa rispetto a Genova, staccatasi dalla Francia – i rapporti tra Luigi XII e G. divennero tesi, in particolare dopo il rifiuto del re, nel luglio del 1507, di consegnare al papa i Bentivoglio, rifugiatisi a Milano. Apostoli in Roma, commissionato probabilmente allo scultore Andrea Bregno. Giulio II. Ma la salute di G. era ormai irrimediabilmente compromessa: il 10 gennaio 1513 convocò il nipote Francesco Maria, che deteneva la rocca di Pesaro, e lo assolse da tutti gli omicidi, i furti e le stragi commesse. Giulio II Sala dei Cinquecento, Firenze Papa Giulio II Giovanni Bentivoglio Lega di Cambrai vs. Alleanza con Venezia vs. Francia capitolo XI fattore in più di Giulio rispetto a Alessandro opera per la grandezza della Chiesa, e non per quella di un privato muore nel 1513 capitolo Storia. Nel corso dell’inverno addirittura Giuliano si impegnò nelle trattative per il matrimonio tra il duca Valentino e Carlotta d’Albret e nella stipulazione dell’accordo tra Venezia e Luigi XII per la spedizione contro il ducato di Milano. Maria Grazia Blasio, Machiavelli, Giulio II e il principato ecclesiastico Isabella Iannuzzi, Le radici culturali di uno spagnolo alla corte papale: Bernardino de Carvajal Rosanna Alhaique Pettinelli, Raffaele Maffei e i Commentarii Urbani Rossella Bianchi, Pier Francesco Giustolo fra Pomponio Leto e Angelo Colocci G. «non solum seguitò ma accrebbe» la politica energica di Alessandro VI, conquistò Bologna, spense i veneziani con la lega di Cambrai, cacciò i francesi dall’Italia con la lega Santa. Che le perplessità di M. persistano anche dopo la morte di G. è evidente dal trattamento riservato al pontefice negli scritti teorici realizzati nei dieci-quindici anni successivi all’elezione papale. 543-547, Francesco Soderini (da Enciclopedia Machiavelli, Roma 2015), Machiavelli, Giulio II, il principato ecclesiastico, in Metafore di un pontificato. Leone X, dopo due pontificati energici e ambiziosi, trovò nel 1513 la sede papale «potentissima», ovvero rinvigorita sul piano militare. Per contrastare la fortuna, … Dopo un'infanzia trascorsa ... Giuliano della Rovere nacque ad Albissola presso Savona il 5 dicembre 1443, da povera famiglia. I primi anni. Le quali cose Iulio non solum seguitò ma accrebbe, e pensò a guadagnarsi Bologna e spegnere e’ viniziani e a cacciare e’ franzesi di Italia: e tutte queste imprese gli riuscirno, e con tanta più sua laude quanto lui fece ogni cosa per accrescere la Chiesa e non alcuno privato […]. 3 e segg., 6-9, 22-24; A. Pastore, Giulio II, in Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, 57° vol., Roma 2002, ad vocem; Giulio II papa politico mecenate, Atti del Convegno, Savona 2004, a cura di G. Rotondi Terminiello, G. Nepi, Genova 2005; G. Inglese, Per Machiavelli. L. Thuasne, 3 voll., Paris 1883-1885; Le due spedizioni militari di Giulio II tratte dal diario di Paride Grassi bolognese, a cura e note di L. Frati, Bologna 1886; S. di Branca Tedallini, Diario romano dal 1° maggio 1485 al 6 giugno 1524, a cura di P. Piccolomini, in RIS, 23. ... la malattia e l’ostilità del nuovo papa Giulio II). Academia.edu no longer supports Internet Explorer. Enciclopedia machiavelliana", Roma, Istituto dell’Enciclopedia italiana, 2014, vol.

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giulio ii e machiavelli

Ma, se fossero venuti altri tempi che avessono ricerco altro consiglio, di necessità rovinava; perché non arebbe mutato né modo né ordine nel maneggiarsi. Il testo da cui parte l’osservazione di M. è la Legazione presso la corte papale del periodo 23 ottobre-18 dicembre 1503, svolta in occasione del conclave che elesse papa Giulio II. Giampaolo Baglioni, Giulio II e i ‘Ghiribizzi al Soderini’, in Machiavelli e il mestiere delle armi; guerra arti e potere nell’Umbria del Rinascimento, a cura di A. Campi, E. Irace, F. F. Mancini, M. Tarantino, Perugia, Aguaplano, 2014, pp. To browse Academia.edu and the wider internet faster and more securely, please take a few seconds to upgrade your browser. A essi il Della Rovere avrebbe dedicato, il 30 apr. La riforma monetaria di Giulio II. La sua storia Cesare Borgia nasce nel 1475, da Alessandro Borgia e Vannozza Catanei.I Borgia (Borja) erano una famiglia originaria della Catalunya, e diedero alla Chiesa due papi. Non aver impedito l’elezione di Giulio II al Soglio Pontificio. Scomparso dalla ... (propr. Francescano, attese a Perugia dal 1468 a studî di diritto; dallo zio paterno Francesco, papa Sisto IV, ebbe, il 16 dicembre 1471, la porpora cardinalizia col titolo di S. Pietro in Vincoli e più tardi anche ... giùlio2 s. m. – In numismatica, nome dato al grosso o carlino papale dal 1504 – quando dal papa Giulio II (da cui prese il nome) fu aumentato di peso e migliorato d’intrinseco – fino al 1540, quando cominciò a prevalere il nome di paolo. Agli inizi del 1506 G. decise con la massima determinazione di recuperare Perugia e Bologna, allora sotto la signoria di fatto, rispettivamente, dei Baglioni e dei Bentivoglio. L’azione fu però interrotta nell’agosto da una grave malattia (probabilmente sifilide) che sembrò condurlo alla morte, ma dalla quale improvvisamente si riprese (come già accaduto in passato): il 28 agosto era sulla via della guarigione e poteva proseguire nella sua politica ostile al concilio di Pisa e alla Francia. Machiavelli conclude dicendo che gli uomini sono felici se la fortuna è … Bibliografia: Fonti: L. Wadding, Annales minorum, 14° vol., Roma 1735, p. 91; Bullarium diplomatum et privilegiorum sanctorum Romanorum pontificum, a cura di A. Tomassetti, 5° vol., Torino 1860; M. Sanudo, Diarii, a cura di R. Fulin, F. Stefani, N. Baroz et al., 58 voll., Venezia 1878-1903; J. Burckard, Diarium sive Rerum urbanarum commentarii 1483-1506, éd. A giugno la tensione con la Francia subì un’impennata, tanto che nel mese successivo G. provò a sobillare Genova contro Luigi XII. Di tenore simile risulta un passaggio in Discorsi III ix 15-16: Papa Iulio II procedette in tutto il tempo del suo pontificato con impeto e con furia; e perché gli tempi l’accompagnarono bene, gli riuscirono le sua imprese tutte. Ad essi dedicò il 30 aprile 1477 un monumento funebre nella chiesa dei SS. Il 21 aprile il concilio filofrancese riunito a Milano sospese G. dal governo spirituale e temporale, ma già il 3 maggio il papa rispondeva aprendo il concilio Lateranense V alla presenza di 16 cardinali, 70 vescovi e una trentina di altri prelati. Opere. You can download the paper by clicking the button above. Lezioni Vedi tutti. Nei primi mesi del 1510 G. si dedicò al consolidamento del potere pontificio nei suoi territori, e a marzo ottenne dai Cantoni svizzeri un accordo quinquennale per il rifornimento delle milizie necessarie. Ma il M. teorico non riconosce una «virtù» a G., salvo rare concessioni, come in Principe xvi dove viene citato tra coloro che hanno utilizzato la fama di «liberale» per ottenere il consenso, e poi disfarsene senza timore di apparire «misero»; oppure in Discorsi III xliv 1, dove G. viene indicato come personaggio esemplare per dimostrare come «e’ si ottiene con l’impeto e con l’audacia molte volte quello che con modi ordinarii non si otterrebbe mai». La maturazione di questa clamorosa posizione antifrancese di G., successiva alla sconfitta dei veneziani ad Agnadello, è testimoniata da M. nella terza legazione in Francia, svoltasi dal 20 giugno al 24 settembre 1510: «la rottura tra ’l Papa e questo Re si crede si possa dire certa [...] considerando quello si mormorava qua» (M. ai Dieci, 18 luglio 1510, in LCSG, 6° t., p. 433). Sessione finale del Convegno Metafore di un pontificato. 321-22). Il 7 aprile 1509 G. ricevette l’offerta veneziana della restituzione di Rimini e Faenza, ma la rifiutò e scagliò la scomunica contro Venezia se questa non avesse reso tutti i possedimenti della Romagna. 1477, un monumento funebre nella chiesa dei Ss. Nel frattempo l’esercito francese, del quale faceva parte Giovanni Bentivoglio, si trovava ormai nei pressi di Bologna, ma G. preferì retrocedere. Nell’ottobre 1503 a Roma presenzia al conclave che elegge papa Giulio II, acerrimo nemico dei Borgia. Dicesi [...] la cagione di questi favori essere stata che li ha promesso ciò che gli è suto domandato, e però si pensa che allo osservare fia la difficoltà (LCSG, 3° t., pp. Giuliano Della Rovere, nato ad Albisola, presso Savona, il 5 dicembre 1443 da Raffaello e Teodora di Giovanni Manirola, entrò nell’ordine francescano sotto la protezione dello zio Francesco Della Rovere che lo inviò a Perugia per seguire gli studi giuridici. Venne così stipulata il 10 dicembre 1508 la lega di Cambrai contro Venezia tra Massimiliano I, Luigi XII, Ferdinando il Cattolico, G., il duca di Ferrara, il duca di Savoia e il marchese di Mantova. [dal lat. Papa (Albissola 1443-Roma 1513). 01/10/2015 Niccolò Machiavelli 19 GIULIO II (Giuliano della Rovere) 1503-13 papa Vuole restaurare l’autorità papale nello Stato pontificio Riconquista quasi tutta la Romagna Prima nemico e poi collaboratore di Venezia, organizza con lei, la Spagna e Inghilterra … Sa vie et son pontificat, Paris 1873; M. Brosch, Papst Julius II. Giuliano della Rovere, francescano, fu creato cardinale dallo zio Sisto IV nel 1471; dopo aver assolto numerosi incarichi politici e diplomatici, divenne potentissimo con l’elezione di Innocenzo VIII, a lui legato da vincoli di gratitudine. L’orazione di apertura fu tenuta da Egidio da Viterbo che stigmatizzava duramente la decadenza morale della Chiesa e l’essersi affidata più alle armi che alla fede, incorrendo così nel castigo divino, la cui prima manifestazione era stata la sconfitta di Ravenna. Giulio II (1503-1513), Roma, Roma nel Rinascimento 2010, p. 29-43 Da ricordare inoltre – come esempio negativo – il giudizio contenuto in Principe xiii dove M. contesta l’uso delle armi ausiliarie adducendo l’«esemplo fresco» (Principe xiii 3) di G.: «Le arme ausiliarie, che sono l’altre arme inutili, sono quando si chiama uno potente che con le sue arme ti venga a difendere, come fece ne’ prossimi tempi papa Iulio» quando chiamò in suo aiuto Ferdinando il Cattolico (come membro della lega Santa) per conquistare Ferrara. La foga con la quale G. si lanciò nell’operazione di recupero territoriale della Romagna ai danni del Valentino, osservata da M., fu il primo sintomo evidente di questa modalità. F. Gilbert, Machiavelli e Guicciardini. M. sapeva bene chi fosse «San Pietro ad Vincula», sapeva che G. era alla quarta partecipazione al conclave, che aveva mancato di un soffio l’elezione nell’ultimo, recentissimo, del settembre 1503, quando nella prima votazione aveva ottenuto il maggior numero dei voti, che era insomma un cardinale potente e temuto già da una ventina d’anni. G., privo di ponderazione e di senso della misura, è riuscito a vincere (quasi) disarmato grazie al suo «impeto» e grazie – soprattutto – ai «tempi» concordanti in cui si trovava a operare. 107-111 La prima preoccupazione ‘pratica’ legata all’elezione di G. risiede per M. nel clima di ‘sospetto’ unanimismo in cui era maturata la sua rapidissima elezione. di Machiavelli il proprio braccio destro, affidandogli gli incarichi diplomatici più delicati; Niccolò conobbe Ce-sare Borgia e seguì a Roma il conclave che elesse pa-pa Giulio II. Essais et esquisses. L’elezione dello zio al soglio pontificio come Sisto IV, avvenuta il 9 agosto 1471, gli consentì di compiere una folgorante carriera ecclesiastica: il 16 ottobre di quello stesso anno fu nominato arcivescovo di Carpentras e legato d’Avignone e il 15 dicembre cardinale di S. Pietro in Vincoli. Il pensiero politico di Machiavelli si nutre dell’esperienza accumulata con l’attività diplomatica svolta tra il 1499 e … Nel corso dell’estate il papa lavorò attivamente alla costruzione di un’alleanza con Venezia, Spagna e Inghilterra in funzione antifrancese. Le lettere di M. ai Dieci costituiscono il resoconto dettagliato delle prime, energiche mosse del nuovo pontefice che lasciano intendere la natura tempestosa del papato appena inaugurato. 2. L’11 aprile i due eserciti si scontrarono sotto le mura di Ravenna: i francesi uscirono vincitori contro le truppe di Ramón de Cardona, comandante della lega Santa, pur se a prezzo della morte dello stesso Foix. Giuliano Della Rovere, nato ad Albisola, presso Savona, il 5 dicembre 1443 da Raffaello e Teodora di Giovanni Manirola, entrò nell’ordine francescano sotto la protezione dello zio Francesco Della Rovere che lo inviò a Perugia per seguire gli studi giuridici. Machiavelli, al contrario dei suoi contemporanei, sostiene che la fortuna domini metà delle azioni dell'uomo e che l'altra metà spetta invece all'uomo stesso costruirla. Nel luglio le truppe pontificie conquistarono Reggio nell’Emilia in assenza del duca Alfonso d’Este, e in ottobre Parma e Piacenza, con sconcerto dell’imperatore Massimiliano, furono staccate dal ducato di Milano e incorporate nello Stato della Chiesa. Il 15 luglio 1476 ottenne il prestigioso vescovato di Coutances. II: Lettere, legazioni e commissarie. - Pittore e architetto (Urbino 1483 - Roma 1520). In una più tarda lettera a Francesco Vettori, del 29 aprile 1513, M. definisce il pontefice «instabile, rotto, furioso, misero», mentre nella minuta della stessa lettera, lo chiama «instabile, rotto, impetuoso, avaro». Il 2 gennaio 1511, pur convalescente, partì da Bologna in lettiga insieme con le sue truppe: «vederò, si averò sì grossi li coglioni come ha il re di Franza!», avrebbe esclamato al momento della partenza secondo il veneziano Gerolamo Lippomano, che faceva parte del seguito papale (così come riferito da M. Sanudo nell’11° vol. Fammi sapere se però intendevi altro, un saluto! M. aveva la fondata convinzione che un uomo privo di sovranità razionale sul proprio operato e mancante della freddezza necessaria nel carattere non poteva essere un vero politico. Il 4 ottobre fu stipulata la lega Santa fra il papa, Venezia, Ferdinando il Cattolico e – dal 17 novembre – Enrico VIII d’Inghilterra contro la Francia. Giulio II (1503-1513), Viterbo 2009, a cura di P. Procaccioli, M. Chiabò, A. Modigliani, Roma 2010, pp. L’unica «virtù» posseduta da G. è rappresentata dalla «fortuna» di aver vissuto in un arco di tempo nel quale gli fu possibile ottenere successo comportandosi con «impeto». In appoggio al papa intanto affluivano in Italia le milizie dei Cantoni svizzeri e contemporaneamente aumentavano le difficoltà dell’esercito francese. Enciclopedia machiavelliana (2014). Il papa poté così recuperare Ravenna, Faenza, Imola e Forlì; Bologna, da cui fuggirono definitivamente i Bentivoglio, scomunicati dal papa, fu ripresa il 13 giugno dal duca di Urbino in nome della Chiesa. II, pp. I buoni rapporti con Cesare Borgia, tuttavia, non durarono a lungo: il 2 dicembre 1503 Cesena e le altre città conquistate dal Valentino rientrarono in possesso del papa; negli stessi giorni il Borgia fu arrestato e rinchiuso in Castel Sant’Angelo, e l’uomo di fiducia del Valentino, don Micheletto, imprigionato nei pressi di Cortona, fu condotto a Roma e consegnato, il 9 gennaio 1504, al papa. Affiancando personaggi del calibro di Cesare Borgia e Giulio II si rese conto dell’arretratezza della repubblica fiorentina e nelle lettere che mandava alla sua città, oltre a riferire ciò di cui era incaricato, criticava in maniera non troppo velata l’atteggiamento attendista della Signoria Fiorentina. – Appartenente alla gente Giulia, gente patrizia romana che, già illustre nel sec. Non mancano riferimenti a G. nell’Arte della guerra: nel VII libro Fabrizio Colonna, a proposito dell’opportunità o meno di riempire d’acqua i fossi che circondano le città, opta per la soluzione «senza acqua» perché più sicura, dal momento che in inverno spesso l’acqua dei fossi ghiaccia e rende più facile l’espugnazione di una città, «come intervenne alla Mirandola, quando papa Iulio la campeggiava» (§ 20), con allusione all’assalto roveresco del 1511. Il 2 ottobre 1506 G. fece il suo ingresso trionfale a Cesena. Muore Giulio II e lo sostituisce nel 1513 Giovanni de' Medici col nome di Leone X. Machiavelli non nutre più alcuna speranza di tornare alla vita politica attiva. Nel conclave indetto per l'elezione del nuovo pontefice - durato dal 31 ottobre al 1º novembre 1503- il cardinale della Rovere riuscì, con un'abile azione diplomatica, a ottenere l'appoggio di Cesare Borgia (che così sperava di creare un debito di gratitudine nell'antico avversario di suo padre) e venne eletto Papa c… A lui si deve la fondazione dei Musei Vaticani e viene ricordato dalla storiografia come il “papa guerriero” e “il papa terribile”. Il 28 ottobre 1498, in un periodo di momentanea rappacificazione con la famiglia Borgia che comportò la restituzione dei benefici perduti, Giuliano accolse solennemente in Avignone Cesare Borgia sulla via della Francia, dove questi intendeva prendere possesso del ducato di Valentinois concessogli da Luigi XII. Iulius]. Il giudizio di M., emerso già dalle primissime mosse di G., nasce da un’avversione innata dei fiorentini per le modalità assolutamente impulsive e non prudenti del nuovo papa. Arti e tecniche. Quando il padre fu eletto papa col nome di Alessandro VI, Cesare, ch'era già vescovo di Pamplona (1491), fu creato arcivescovo di Valenza (1492), cardinale (1493) e governatore generale e legato di Orvieto (1495). Tuttavia M. è disposto a riconoscere un lato costruttivo della politica di G., come si legge in Principe xi 12-15, 18: Surse di poi Alessandro VI, il quale, di tutti e’ pontefici che sono mai stati, mostrò quanto uno papa e col danaio e con le forze si poteva prevalere; e fece, con lo instrumento del duca Valentino e con la occasione della passata de’ franzesi, tutte quelle cose che io discorro di sopra nell’azioni del duca. In ulteriori giudizi la tesi di M. non si presta a dubbi: G. incarna un tipo di principe «fortunato» perché non si è mai dovuto confrontare con «tempi» dissonanti dalla sua «natura» e non è mai stato obbligato all’uso della «prudenza» di cui era privo. - SOLMI Edmondo Grande importanza ebbero invece per la sua formazione artistica le suggestioni artistico-letterarie della corte ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Il guelfismo di Machiavelli. Sorry, preview is currently unavailable. Agli inizi di settembre, quando Carlo VIII varcò la frontiera verso l’Italia, Giuliano era al suo fianco e lo accompagnò fino a Roma, dove entrarono il 31 dicembre. Giuliano Della Rovere nacque ad Albisola, presso Savona, il 5 dic. La speranza (andata delusa) di Giuliano era che il sovrano convocasse un concilio per deporre Alessandro VI, al quale, al contrario, il re fece atto di obbedienza. Figlio di Bernardo di Niccolò Buoninsegna, dottore in legge, e di Bartolomea de' Nelli, soffrì in gioventù delle ristrettezze economiche della famiglia, che pure apparteneva all'antica e illustre nobiltà dei Machiavelli, feudatari guelfi di Montespertoli. Trae origine proprio dall’esperienza romana di quell’autunno del 1503 il successivo ‘ripensamento’ teorico di M. sulla «mala elezione» di Cesare Borgia contenuto in Principe vii. Nella parte finale, poi, attraverso la metafora della donna, Machiavelli sembra preferire un atteggiamento vigoroso e spavaldo, su modello di papa Giulio II. Il brano si può suddividere in quattro parti: 1. l’enunciazione della tesi secondo cui la fortuna condiziona per metà le vicende umane, mentre l’altra metà è decisa dall’agire dell’uomo; 2. l’idea, che il principeper conservare il potere dovrebbe essere capace di adattare la propria condotta al mutare delle circostanze e dei tempi; 3. l’esempio specifico di Giulio II; 4. la conclusione secondo cui l’uomo impetuoso ha maggiori possibilità di dominare la fortuna che come una donna, preferisce gli audaci. M. ebbe modo di osservare da vicino la carriera politico-militare di G., ricavandone una potente suggestione antropologica che lo spinse a ritagliare sulla sua figura un particolare tipo di principe: l’«impetuoso» che si contrappone al «respettivo». Nella missiva del 26 novembre 1503 presero corpo le intuizioni di M. circa le ‘vere’ risoluzioni del nuovo papa, culminate con l’arresto del duca Valentino il 28 novembre. Nel 1500 Giuliano ricevette da Alessandro VI la concessione dell’abbazia di Chiaravalle in cambio del suo appoggio alla politica del Valentino che stava costituendo uno Stato nell’Italia centrale. [Nicolo Machiavelli al Magnifico Lorenzo de’ Medici] ... agli attacchi dei Veneziani e, nel 1510, a quelli del Papa Giulio II, è unicamente perché la sua famiglia era già stabilita da lungo tempo nel suo ducato. Niccolò Machavelli e Francesco Soderini. Pope Julius II (Italian: Papa Giulio II; Latin: Iulius II; born Giuliano della Rovere; 5 December 1443 – 21 February 1513) was head of the Catholic Church and ruler of the Papal States from 1503 to his death in 1513. In primavera G. si trasferì a Rimini, dove ebbe notizia di un concilio antipontificio che si sarebbe dovuto aprire a Pisa nel settembre, convocato da cardinali francesi con l’intenzione di muovere la crociata e riformare la Chiesa. Il pontificato di G. è largamente segnato, per M., dalla natura di un papa «furioso» e monolitico, incapace di mutare di segno come richiesto al «savio» per assecondare la «fortuna», ma incapace anche di attenersi ai più consolidati precetti quattrocenteschi di governo fondati sulla «prudenza». By using our site, you agree to our collection of information through the use of cookies. In guerra con Ferdinando di Napoli, concluse la pace solo nel 1492, quando lo Stato della Chiesa era ormai paurosamente corroso da ribellioni ... Uomo politico (1475-1507), figlio di Rodrigo e di Vannozza Catanei, romana. E benché la ’ntenzione sua non fussi fare grande la Chiesa, ma il duca, nondimeno ciò che fece tornò a grandezza della Chiesa: la quale dopo la sua morte, spento el duca, fu erede delle sua fatiche. Dal 1483 al 1502 fu vescovo di Bologna e dal 1502 al 1503 guidò la diocesi di Vercelli. Il 9 agosto fu scomunicato il duca di Ferrara Alfonso I d’Este, alleato dei francesi. 7/10. Machiavelli e la politica: il "Principe" 18/27. dei suoi Diarii, a cura di R. Fulin et al., 1886, col. 722). La politica di G. era funzionale al suo disegno di consolidamento dello Stato della Chiesa: a tal fine egli emanò una serie di provvedimenti amministrativi e finanziari, oltre all’avvio di una sorprendente politica matrimoniale tra giovani della sua famiglia, compresa la figlia naturale Felice, e membri delle rivali famiglie romane degli Orsini e dei Colonna, i cui destini venivano così legati al papato. Nell’arco di alcuni mesi la politica di G. subì un capovolgimento, a favore di Venezia e contro la Francia, il cui predominio in Italia preoccupava sempre di più il papa. Attualità. Dumesnil, Histoire de Jules II. Secondo Francesco Guicciardini il papa, pur lasciando alla città «segni ed immagine di libertà […], la sottomesse del tutto al dominio della Chiesa» (Storia d’Italia VII i). La posizione roveresca si complicò con la conquista da parte di Cesare Borgia del ducato di Urbino, fino allora tenuto da Guidubaldo da Montefeltro, imparentato con Giuliano. Tutte imprese che gli riuscirono con «laude» perché non destinate a favorire «alcuno privato» (come nel caso di Alessandro VI con Cesare Borgia), ma concepite «per accrescere la Chiesa». L’11 ottobre il papa lanciò la scomunica contro Giovanni Bentivoglio e l’interdetto contro Bologna; intanto le truppe francesi si avvicinavano a Modena mentre quelle del papa conquistavano e depredavano il contado bolognese. 3, 1904, pp. L’obiettivo primario di G. era il recupero delle terre della Romagna occupate dai veneziani nei giorni della sua incoronazione. Ostile ad Alessandro VI, alla ... Giùlio II papa. Ha trovato adunque la Santità di papa Leone questo pontificato potentissimo. In Principe xxv 18, 24 leggiamo: Papa Iulio II procedé in ogni sua cosa impetuosamente, e trovò tanto e’ tempi e le cose conforme a quello suo modo di procedere che sempre sortì felice fine. Internet e informatica. La situazione di Firenze, al centro del contrasto tra Luigi XII Un corpo e due anime: la monarchia papale nella prima età moderna, Bologna 1982; I. Cloulas, Giulio II, Roma 1993; E. Cutinelli-Rendina, Chiesa e religione in Machiavelli, Pisa-Roma 1998; O. Niccoli, La vita religiosa nell’Italia moderna. Sebbene in questa legazione sia Luigi XII a esser posto sotto la lente di ingrandimento di M., tuttavia è ben individuabile lo sconcerto machiavelliano per l’irrazionalità della posizione di G., oltre al palese disappunto per la scelta antifiorentina contenuta nella decisione di contrastare la Francia. Divenne inoltre vescovo di Losanna, arcivescovo di Avignone e di altre diocesi francesi. Il 20 gennaio, dopo giorni di assedio sotto le mura, entrò a Mirandola arrampicandosi con gran fatica su una scala a pioli, in quanto la porta era murata e il ponte abbattuto, dimostrando un indistruttibile vigore. 1443 dalla modesta famiglia di Raffaello e di Teodora di Giovanni Manirola. In ottobre Machiavelli é a Roma per seguire il conclave. 1511-1513, Bologna 1904; E. Rodocanachi, Le pontificat de Jules II, Paris 1928; P. Paschini, Roma nel Rinascimento, in Storia di Roma, 12° vol., Bologna 1940; G.B. 1. M. guarda con grande attenzione alla «natura» di questo pontefice, al suo carattere brusco e collerico, al suo essere così lontano dal suo ideale di principe «prudente» che sa «vedere discosto». Machiavelli, Niccolò - Il principe nuovo: Cesare Borgia ... e grazie a circostanze fortunate (per il Valentino essere figlio del papa). - Giuliano della Rovere (Albissola 1443 - Roma 1513), francescano, fu creato cardinale dallo zio Sisto IV nel 1471; dopo aver assolto numerosi incarichi politici e diplomatici, divenne potentissimo con l'elezione di Innocenzo VIII, a lui legato da vincoli di gratitudine. Il 1° novembre 1503, poche settimane dopo la morte di Pio III, il cardinale Giuliano Della Rovere fu finalmente eletto papa a larghissima maggioranza, anche con l’appoggio dei cardinali spagnoli fedeli ai Borgia. Poi si paria di Giulio II che è stato un uomo impetuoso perché si impadronì di Bologna senza che nessuno glielo impedisse. Machiavelli cita anche due esempi moderni per corroborare la sua tesi, ovvero Pier Soderini (il Gonfaloniere perpetuo della Repubblica di Firenze, di cui era stato collaboratore e amico nel periodo 1502-1512) e papa Giulio II, citato a più riprese anche nel Principe: il primo viene descritto come un uomo prudente e cauto sulla falsariga di Q. Fabio Massimo, cosa che gli permise di prosperare nei tempi … La cultura non classicista. Nel giugno 1502 è a Urbino presso Cesare Borgia, noto come il Valentino, figlio di papa Alessandro VI. Ostile ad Alessandro ... Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 57 (2001). Giulio II (1503-1513), Roma, Roma nel Rinascimento 2010, p. 29-43, Lettere diplomatiche (da Enciclopedia Machiavelli, Roma 2015). Storia del suo pensiero politico, Napoli 1958, Bologna 19933; L. von Pastor, Storia dei papi dalla fine del Medioevo, 3° vol., Roma 1959, e 2° vol., Roma 1961, ad indices; F. Chabod, Scritti su Machiavelli, Torino 1964; C. Fusero, Giulio II, Milano 1965; M. Caravale, A. Caracciolo, Lo Stato pontificio da Martino V a Pio IX, Torino 1978, pp. Per gli studi critici si vedano: M.A.J. login. L’arte dello stato e la cognizione delle storie, Roma 2006; A. Capata, L’immagine machiavelliana di Giulio II nella Legazione presso la corte papale del 1503, in Giulio II. Lo zecchere Antonio Segni, e "amicissimo" di Leonardo da Vinci. 3. Enter the email address you signed up with and we'll email you a reset link. È evidente la linea di continuità istituita tra Alessandro VI e G. fondata sulla potenza militare e sull’espansione territoriale della Chiesa, sebbene si tratti di due pontefici profondamente diversi quanto a stile personale e carattere. Anche per tale ragione – e a causa della posizione del papa rispetto a Genova, staccatasi dalla Francia – i rapporti tra Luigi XII e G. divennero tesi, in particolare dopo il rifiuto del re, nel luglio del 1507, di consegnare al papa i Bentivoglio, rifugiatisi a Milano. Apostoli in Roma, commissionato probabilmente allo scultore Andrea Bregno. Giulio II. Ma la salute di G. era ormai irrimediabilmente compromessa: il 10 gennaio 1513 convocò il nipote Francesco Maria, che deteneva la rocca di Pesaro, e lo assolse da tutti gli omicidi, i furti e le stragi commesse. Giulio II Sala dei Cinquecento, Firenze Papa Giulio II Giovanni Bentivoglio Lega di Cambrai vs. Alleanza con Venezia vs. Francia capitolo XI fattore in più di Giulio rispetto a Alessandro opera per la grandezza della Chiesa, e non per quella di un privato muore nel 1513 capitolo Storia. Nel corso dell’inverno addirittura Giuliano si impegnò nelle trattative per il matrimonio tra il duca Valentino e Carlotta d’Albret e nella stipulazione dell’accordo tra Venezia e Luigi XII per la spedizione contro il ducato di Milano. Maria Grazia Blasio, Machiavelli, Giulio II e il principato ecclesiastico Isabella Iannuzzi, Le radici culturali di uno spagnolo alla corte papale: Bernardino de Carvajal Rosanna Alhaique Pettinelli, Raffaele Maffei e i Commentarii Urbani Rossella Bianchi, Pier Francesco Giustolo fra Pomponio Leto e Angelo Colocci G. «non solum seguitò ma accrebbe» la politica energica di Alessandro VI, conquistò Bologna, spense i veneziani con la lega di Cambrai, cacciò i francesi dall’Italia con la lega Santa. Che le perplessità di M. persistano anche dopo la morte di G. è evidente dal trattamento riservato al pontefice negli scritti teorici realizzati nei dieci-quindici anni successivi all’elezione papale. 543-547, Francesco Soderini (da Enciclopedia Machiavelli, Roma 2015), Machiavelli, Giulio II, il principato ecclesiastico, in Metafore di un pontificato. Leone X, dopo due pontificati energici e ambiziosi, trovò nel 1513 la sede papale «potentissima», ovvero rinvigorita sul piano militare. Per contrastare la fortuna, … Dopo un'infanzia trascorsa ... Giuliano della Rovere nacque ad Albissola presso Savona il 5 dicembre 1443, da povera famiglia. I primi anni. Le quali cose Iulio non solum seguitò ma accrebbe, e pensò a guadagnarsi Bologna e spegnere e’ viniziani e a cacciare e’ franzesi di Italia: e tutte queste imprese gli riuscirno, e con tanta più sua laude quanto lui fece ogni cosa per accrescere la Chiesa e non alcuno privato […]. 3 e segg., 6-9, 22-24; A. Pastore, Giulio II, in Dizionario biografico degli Italiani, Istituto della Enciclopedia Italiana, 57° vol., Roma 2002, ad vocem; Giulio II papa politico mecenate, Atti del Convegno, Savona 2004, a cura di G. Rotondi Terminiello, G. Nepi, Genova 2005; G. Inglese, Per Machiavelli. L. Thuasne, 3 voll., Paris 1883-1885; Le due spedizioni militari di Giulio II tratte dal diario di Paride Grassi bolognese, a cura e note di L. Frati, Bologna 1886; S. di Branca Tedallini, Diario romano dal 1° maggio 1485 al 6 giugno 1524, a cura di P. Piccolomini, in RIS, 23. ... la malattia e l’ostilità del nuovo papa Giulio II). Academia.edu no longer supports Internet Explorer. Enciclopedia machiavelliana", Roma, Istituto dell’Enciclopedia italiana, 2014, vol.

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